Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Ucciso boss del litorale

freddato con due colpi di pistola

Un uomo di 55 anni, Emidio Salomone, pregiudicato, esponente della banda della Magliana e boss del litorale, è stato ucciso ieri sera ad Acilia,  tra San Giorgio di Acilia e l'Axa, con due colpi di pistola. L'esecuzione è avvenuta davanti ad una sala giochi di via Cesare Maccari. A sparare sarebbero stati due uomini a bordo di una moto che si sono avvicinati alla vittima e lo hanno colpito in pieno volto. I due poi sono fuggiti.

Uscito da una bi­sca al civico 188, la "Planet" è stato fred­dato da quello che stava seduto dietro la moto. Nessuno ha visto nulla. So­lo un ragazzo sui tredici anni racconta: "gli hanno sparato in faccia, li ho visti scappare via a tutta velocità".

Da Ostia a Trastevere quello di Salomone era un nome da pronun­ciare sottovoce, con paura. Fra il terrore seminato negli anni Ottan­ta dai boss della Magliana e un bel pezzo della "mala" romana di og­gi, il collegamento ancora in vita era proprio lui, Emidio, luogote­nente di "Renatino" De Pedis, villa lussuosa all'Axa e "monopolista", dal litorale all'Eur, del lucroso busi­ness dei videopoker.

Per installare le macchinette mangiasoldi bisognava obbligato­riamente passare da lui. Bar e agen­zie di scommesse avevano solo quelle imposte da Salomone e a scegliere quelle dei clan rivali il ri­schio era di saltare per aria. 

Quando nel 2004 a Ostia scattò la retata del­la Squadra mobile allora diretta da Alberto Intini, Salomone riuscì a scappare, riparando in Danimarca dove venne arrestato mesi dopo. Nomi e affari li snocciolò poi un pentito ai pm Iasillo e Lasperanza: "Di questo sodalizio facevano par­te i Senese, Vittorio Carnovale, Emidio Salomone, Roberto Pergo­la detto 'il negro'... E Marcello Co­lafigli... Stavano in sodalizio per tutto, per droga, per armi... Senese e Emidio so' quelli che fanno pau­ra... ". Le indagini hanno racconta­to altro, usura e persino le pressio­ni sui politici per dirottare gli ap­palti. Retroscena da cui è ripartita ieri l'indagine dei carabinieri del gruppo di Ostia.

 

[04-06-2009]

 
Lascia il tuo commento