Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Roma, c' festa per Totti ma il futuro oscuro

I giallorossi battono il Torino 3-2 e Totti raggiunge Boniperti. Ma Spalletti non d conferme per la prossima stagione.

Partita quasi balneare, per chiudere una stagione deludente come non ce n’erano da anni. La Roma ha superato un Torino disperato, che piomba in serie B. L’unico obiettivo, quello personale di Francesco Totti, è stato raggiunto: il capitano giallorosso agguanta Boniperti al nono posto di sempre fra i cannonieri della serie A. Per il resto, fari puntati su ciò che succede fuori. Poco, per ora.

 

Spalletti manda in campo, contro un Toro decimato dalle squalifiche e dagli infortuni, Menez accanto a Totti, mentre in difesa Juan tenuto a riposo precauzionale in favore di Panucci. La gara parte a ritmi bassissimi. Al 3’ Panucci svirgola un ottimo pallone in piena area su azione di corner. Dall’altra parte il Torino, cui nocciono le notizie che arrivano da Bologna, trova il vantaggio quasi subito. Dopo un colpo di testa di Ventola che sfiora il palo, a sbloccare la gara c’è Valiatti con un tiro ciabattato dai 25 metri su cui Artur dà il peggio di sé. Il portiere, nel primo tempo, verrà al solito preso di mira dal pubblico (a proposito, meno contestazioni rispetto alle ultime gare). Ancora Toro al 18’, con Colombo liberato da Valiatti, che da posizione defilata non riesce a centrare la porta. Al 25’ è invece De Rossi a sfiorare il pareggio, con un colpo di testa su cross di Pizarro che chiama Sereni a un bell’intervento sulla sua sinistra. Un minuto dopo, ennesimo infortunio: stavolta è Perrotta a lasciare il campo per un problema muscolare, al suo posto Vucinic. Il tridente dà più brio all’attacco giallorosso, che però trova il gol su iniziativa personale. Al 34’, capolavoro di Menez, che converge e libera un gran sinistro che infila Sereni. Sul francese, che in questa stagione ha regalato pochissimi lampi ma di gran qualità, vale la pena di continuare a puntare. Al 39’ è ancora Ventola a rendersi pericoloso di testa, ma la palla sfila di poco a lato. Infine, allo scadere, grande occasione per Vucinic, che dopo un bellissimo triangolo con Totti spedisce a lato davanti a Sereni.

Nel secondo tempo, ancora in luce Menez che libera Cassetti, il cui diagonale è respinto con il piede da Sereni. Il Torino risponde con Ventola che sfrutta un errore della retroguardia giallorossa ma viene anticipato da Artur in uscita. In crescita il portiere brasiliano nel secondo tempo. Al 5’, rigore negato alla Roma, con Vucinic chiaramente trattenuto in area da Natali. Al quarto d’ora, Menez deve lasciare il campo per un colpo alla schiena: al suo posto la stellina D’Alessandro. Al 20’ Artur nega il gol a Ventola su azione di contropiede. Da Bologna arriva la notizia del 3-1 dei rossoblu sul Catania, e il Torino crolla psicologicamente: le speranze di salvezza si assottigliano, e ne approfittano i giallorossi. Al 28’, ottimo spunto di Vucinic sulla sinistra, e diagonale a battere Sereni. I granata vanno vicini al pari con Dellafiore che colpisce la traversa di testa. Ma, pian piano, salgono voglia e rabbia di Francesco Totti di trovare il gol “storico”. Prima un paio di tiri da fuori, poi, soprattutto, l’assist che libera Cassetti in area: il terzino è spintonato da Franceschini. Espulsione e rigore: il capitano trova il gol, e lo stadio è in piedi ad applaudirlo. Gol della bandiera del Torino al 42’ con Ventola, e ovazione ancora per Totti, che nel recupero lascia il posto a Felipe.

Sulla partita c’è molto poco da dire. Piuttosto, essendo l’ultima, vale la pena di spendere qualche parola sul futuro. La consulenza chiesta dalla Roma a Mediobanca dovrebbe mettere due paletti. Il primo è che i Sensi dovranno vendere, perché le pressioni e il debito con Unicredit ci sono. Il secondo è che questa cessione non dovrebbe avvenire a breve (altrimenti non si spiegherebbe il motivo della consulenza). Detto ciò, pare discutibile il ritardo con cui la società giallorossa si sta muovendo per la prossima stagione. Il 30 giugno si riparte, causa preliminari di Europa League, e dovremo aspettare ancora qualche giorno per sapere chi sarà l’allenatore della Roma fra appena quattro settimane. A fronte di una situazione finanziaria tutt’altro che brillante, che traccia un solco fra la società giallorossa ed altre squadre di serie A (non solo le “potenze”, a questo punto…), e che dà ben poche speranze di rafforzamenti significativi (a meno che dal cilindro non esca fuori una punta di grande talento da prendere a poco), se aggiungiamo una programmazione lenta si rischia di sprofondare nella mediocrità, nella Roma di metà classifica che nei ricordi giallorossi appartiene al passato e che oggi, dopo anni vissuti ai vertici del calcio italiano, sarebbe difficile da accettare.

 

Simone Luciani

 ROMA: Artur; Cassetti, Mexes, Panucci, Riise; Perrotta (27' pt Vucinic), De Rossi, Brighi; Pizarro; Menez (15' st D'Alessandro), Totti (47' st Felipe). (Julio Sergio, Diamutene, Loria, Montella). All. Spalletti.TORINO: Sereni; Rivalta (28' st D'Onofrio), Natali, Franceschini; Dellafiore, Colombo (40 st Di Lorenzo), Barone, Vailatti (46' st Suciu), Rubin; Rosina; Ventola (Calderoni, Gasbarroni, Lerda, Abbruscato). All. Camolese.

ARBITRO: Damato di Barletta.

MARCATORI: nel pt 9' Vailatti, 35' Menez; nel st 29' Vucinic, 38' Totti su rigore, 43' Ventola.

NOTE: spettatori: 37 mila, 8.320 paganti con un incasso di 132.255 euro. Espulso: nel 37' st Franceschini per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Franceschini e Mexes per gioco scorretto, Panucci per proteste. Angoli: 7-7. Recupero: 1' e 2'.

[31-05-2009]

 
Lascia il tuo commento