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Lottomatica-Biella gara5 stasera al Palalottomatica

La Virtus non puņ fallire l'occasione per andare in semifinale

Sbranata e umiliata in gara4 dall'Angelico Biella, la Virtus Roma torna a vedere i fantasmi. Che si materializzeranno stasera al Palalottomatica, quando Roma e Biella si ritroveranno di fronte per la quinta volta in dieci giorni. Non si tratta più di sorprendere l'avversario, le due squadre si conoscono a menadito, i due allenatori hanno provato e sperimentato le proprie fiches, ora è il tempo dei Grandi. Fiato, lucidità e cuore, saranno questi gli elementi a fare la differenza. E da questo punto di vista la Virtus sta - teoricamente almeno - messa meglio dell'Angelico. Che da par suo ha dimostrato di essere un gruppo dotato e affiatato, ma sempre e solo sul parquet di casa. E stasera, la "bella", si gioca a Roma. Dove la Virtus deve far valere il maggior tasso tecnico, il maggior peso sottocanestro, la maestria di elementi come Becirovic - l'unico a provarci nella miserevole esibizione chiamata gara4 - la panchina più lunga ed eterogenea rispetto ad una Biella che si presenta con una rotazione chiusa a otto giocatori. 

Un ostacolo ampiamente alla portata dei blugiallorossi, che hanno già deluso a sufficienza in una serie dove era lecito pensare anche ad un possibile filotto. O, proprio ad esser generosi, chiuderla in quattro episodi. E invece ecco gara 5, che se rispecchia il copione visto nelle altre due gare all'ombra dell'Eur, vedrà una Roma prendere la partita a partire da una difesa asfissiante sugli esterni avversari per poi sprigionare il talento dei vari Jaaber, Datome e compagnia in contropiede. Se, invece, la tensione, l'ansia o, peggio ancora, la paura dovessero stritolare Gigli e compagni allora sarà davvero tempo di bilanci duri in Viale Tiziano.

Vediamo, allora, come andrà finire. La Virtus si mette nelle mani del suo fuoriclasse, Saniboy, ma fondamentale sarà che ognuno porti il proprio mattone per cancellare definitivamente lo scoglio Biella. Jaaber e Giachetti a cambiar ritmo in regia, De La Fuente e Datome a martellare dagli angoli, Gigli, Hutson (quello in versione casalinga lascia ben sperare) e Brezec a farsi sentire sottocanestro. Non è una missione impossibile, anzi. Basta guardare budget e roster delle squadre per capire che Roma non può far altro che compiere il proprio dovere e raggiungere così Milano in semifinale.   

[26-05-2009]

 
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