E' stato un omicidio passionale, come spiegano i carabinieri, nessuno regolamento di conti o questioni di denaro.
Il giorno dopo la sparatoria il Trullo è ancora sconvolto dalla giornata di violenza. Marco Musci, detto “sgamboccino”, di 27 anni e’ stato ucciso con 8-9 colpi di pistola da Giorgio Stassi.
I due si sono incontrati in vicolo Monte delle Capre, di fronte ad un fruttivendolo, forse un diverbio e poi gli spari. entrambi pregiudicati, giorgio stassi aveva precedenti per droga mentre il telefonino di marco musci era sotto controllo perche’ sospettato di aver compiuto una serie di rapine in autostrada.
Poco dopo l’omicidio Stassi tenta probabilmente la fuga su una moto di grossa cilindrata, durante la corsa cade e viene raggiunto dai carabinieri che lo arrestano. Al commissariato confessa “l’ho ucciso perché importunava mia figlia”.
Quello del Trullo è un omicidio tra famiglie che si conoscono, come un po’ tutti qui nel quartiere. Un omicidio “passionale” come la passione che aveva Marco Musci per la figlia 19 enne di Stassi, i due si erano presi e lasciati piu’ volte poi lei aveva detto basta ma marco non voleva rassegnarsi.
La sorella arrivata in serata sul posto era sconvolta “questa me la pagheranno” –ha urlato-
“Si tratta di una faida familiare, non siamo di fronte ad un fatto di criminalita’ organizzata –ha detto il sindaco Alemanno- stiamo cercando di accelerare il più possibile –ha concluso- per la creazione di una caserma dei carabinieri nel quartiere”.
[26-05-2009]
Una che lo conosceva[11-12-2010 00:00:42]
Lo chiamavano Sgamboncino.
