Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Becirovic + Huston, la Virtus spazza via Biella

Facile successo 80-67, domani gara2 in Piemonte

Il giacchio è rotto, la Virtus va sul velluto e con l'atteggiamento più opportuno comincia in discesa i quarti di finale contro Biella. Che viene letteralmente spazzata via (25-14; 46-32; 64-46; 80-67) già nei primi dieci minuti, quando Roma cala la saracinesca dietro e schiaccia l'acceleratore davanti. Il vantaggio lievita in pochi attimi assestandosi costantemente sulla doppia cifra, con i ragazzi di Gentile ben attenti a non farsi mai sorprendere dalle mini reazioni avversarie. Roma, che inserisce l'ultimo arrivato Golemac per dar man forte sottocanestro ad un pacchetto lunghi orfano di Gabini e Tonolli (con Jennings vittima del turnover e di un generico quanto poco convincente "disturbo al ginocchio") colpisce da vicino e da lontano, controlla i leader avversari, con Gist presto fuori partita causa falli e Smith limitato dalle mani rapide di Jaaber, mettendo il match sui binari voluti, considerando che domani sarà di nuovo battaglia nel nuovo PalaBiella. La Virtus vince e convince grazie ai suoi assi, Hutson-Jaaber-Becirovic, 53 punti complessivi sugli 80 totali e tanto altro. A partire dalla gragnuola di movimenti in post del lungo, (che chiude a 18 e 9 rimbalzi) enigma irrisolto per la difesa piemontese, così come Saniboy, che entra a metà del primo quarto facendo spiccare il volo ai blugiallorossi. Lo fa con le triple (4/4) e i soliti assist al bacio, sette, che lo fanno amare da compagni e tifosi. Ci sarebbe, poi, anche Ibby Jaaber, che necessita di qualche minuto per carburare e prendere le misure a Joe Smith prima di prendersi il palcoscenico, che lo vedrà uscire di scena da top scorer (21p.), oltre all'immancabile contributo distribuito tra furti (4) e assistenze (3). Oltre ai tre big, però, buone notizie continuano ad arrivare da Angelo Gigli, cuore pulsante di questa Virtus, che prosegue nel produrre prestazioni di spessore. Quella di ieri recita quattro alla voce punti ma undici in quella dei rimbalzi (di cui 6 offensivi) dinanzi ad un pacchetto lunghi tra i più completi ed eterogenei dell'intero campionato. L'esordio nella post season dice pure che Jurica Golemac ha tutte le carte in regola per allungare la lista degli affari low-cost dell'ultimo minuto della gestione Toti: lo sloveno si guadagna infatti subito gli applausi dei (pochi) presenti nei 15' di legno, nei quali dimostra profonda conoscenza del gioco.

Sorrisi, finalmente, giugnono anche da Jacopo Giachetti, che esalta la curva con un paio di scorazzate in coast to coast concluse dall'appoggio al vetro. Nel giorno in cui il talismano De La Fuente scrive virgola (lasciandosi come sempre apprezzare per tante altre cose), se la cava pure Brezec che, almeno in difesa, prova a seguire i compagni, mentre va sempre più specializzandosi come uomo di rottura Gigi Datome, importante nel firmare il break di fine primo quarto in collaborazione con Becirovic.

Che, come detto, marchia a fuoco la prima fuga capitolina, quella buona. Perché per provandoci con un paio di residui tentativi, l'Angelico non ha la forza di rientrare permettendo alla Lottomatica di portarla in fondo col minimo sindacale. A Roma bastano poche impennate - come in apertura del secondo parziale, quando con le triple di Becirovic si arriva al +17 - per scappare senza bisogno di voltarsi indietro, anzi. C'è anche il tempo negli ultimi minuti di sperimentare (con De La Fuente da quattro accanto a Hutson) e di alzare le mani del volante. Perchè questi sono i playoff, non conta lo scarto ma solo la vittoria. La virtus ha centrato la prima. Ora bisogna continuare il discorso domani sera a Biella.  

[19-05-2009]

 
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