Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Roma, vittoria e fischi

Gol-vittoria nel recupero: finisce 4-3. Contestazioni a squadra e societÓ.

Aggrappata con il cuore all’ultimo, piccolo obiettivo stagionale. Quando null’altro rimane, dalle gambe alla testa. Questa è l’immagine della Roma, che supera con enormi difficoltà, e fra le contestazioni, un Catania con nulla da chiedere a questo finale di stagione (e molto molle). Una partita insufficiente, in cui l’unico aspetto positivo è rappresentato dai tre punti.

Spalletti torna a utilizzare il rombo, con Brighi, Perrotta e De Rossi terzetto sulla mediana. Nei primi dieci minuti si assiste a un nulla sconcertante, con la Roma intenta a costruire gioco e il pubblico dedito ai cori contro la società e Rosella Sensi (non tutto lo stadio era unanime, comunque). Poi, al 13’, il lampo, con Vucinic che recupera palla sulla sinistra e disegna un bel cross per Perrotta, che di testa porta in vantaggio i giallorossi. Manco a dirlo, passano due minuti e tutto viene rovinato. Tedesco trova infatti un buco oceanico nella difesa giallorossa e, a tu per tu con Artur, lo batte. L’impressione della partita da oratorio si fa più forte quando, al 17’, la Roma trova di nuovo il vantaggio: merito di un triangolo fra Perrotta e Vucinic, con quest’ultimo che infila Kosicky con il sinistro. A ritmi compassatissimi, e dopo questa girandola di emozioni, i giallorossi si ritrovano avanti e la situazione favorisce psicologicamente gli uomini di Spalletti, che sfiorano il terzo gol al 19’, quando una punizione di Totti non viene trattenuta da Kosicky e Panucci, a porta vuota, spedisce fuori. Al 26’ è invece Vucinic a sciupare un’occasione d’oro: lanciato da Cassetti a tu per tu con il portiere catanese, conclude centralmente. Dall’altra parte, più di un brivido al 27’, con Artur per una volta protagonista positivo: il portiere è autore di un doppio, strepitoso intervento da distanza ravvicinata prima su Martinez e poi su Sciacca. Passano 4 minuti, e la Roma trova il gol che dovrebbe essere della sicurezza: è ancora Perrotta a raccogliere una corta respinta della difesa siciliana e a battere a rete, trovando la deviazione fortuita che batte Kosicky. La partita sembra mettersi in discesa per i giallorossi, tanto che il pubblico invoca i celebri 7 gol che hanno creato inimicizia fra le due squadre. E, infatti, l’unica emozione prima della fine del tempo è una caduta in area di Tedesco a contatto con Cassetti: timidissime proteste.

Lo ripetiamo, la partita sembrerebbe in discesa: 3-1, una squadra motivata e l’altra no, una squadra che comunque ha costruito qualcosa nel corso della partita mentre l’altra poco ha combinato. E invece bastano due minuti, nel secondo tempo, per capire che neanche con questa combinazione di variabili la Roma riesce a mantenere un minimo di solidità. Al 2’, infatti, c’è una bella punizione di Mascara, a pochi centimetri dalla linea dell’area, che batte Artur sul suo palo. Il gol stizzisce, non poco, il pubblico, anche perché seguito dalla solita fase di bambola. Tanto che al 7’ Tedesco colpisce di testa completamente solo a pochi metri dalla porta, ed è clamoroso che la palla esca. Sul fronte opposto, è Riise che prova a chiudere la gara con un bel diagonale, ma la palla esce. Llama, entrato all’inizio della ripresa, mette in difficoltà in un paio di circostanze Artur dalla distanza (in una di queste occasioni, intervento da brivido del portiere). Spalletti manda in campo Menez per Vucinic (scelta discutibile). La Roma va ancora vicina al gol al 27’, prima con un tiro-cross di Pizarro deviato da Kosicky e poi, sul corner seguente, con un colpo di testa di De Rossi di poco fuori. Ma, e non c’è da stupirsi, il pareggio del Catania i tifosi giallorossi lo sentono e lo immaginano. E, infatti, arriva. E’ il 28’ quando Morimoto brucia ancora una volta la difesa romanista e, a tu per tu con Artur, lo buca (è proprio il caso di dirlo). Spalletti gioca il tutto per tutto con Taddei per Brighi e, nel finale, Montella per Perrotta. Roma vicina al gol con i tiri da fuori di Riise e De Rossi. Poi, negli ultimi minuti, serie di calci piazzati sui quali spicca, al solito, Panucci. Al 43’ il difensore colpisce di testa e per poco Montella non riesce a deviare in porta. Al 44’, nuovo colpo di testa fuori di poco. Fino al 47’, quando il colpo è quello buono: cross insidiosissimo di Pizarro e Panucci svetta su tutti e segna. Fischi del pubblico dopo la fine.

In questo strano finale di campionato, dunque, la Roma tiene botta su Udinese e Palermo, decisamente più in forma, prima delle ultime due tremende gare: la prossima a San Siro, sponda rossonera, e l’ultima con il Torino che giocherà col coltello fra i denti. Due gare nelle quali non basterà assolutamente la brutta Roma vista col Catania. In attesa di segnali di chiarezza sugli altri fronti, che ovviamente sono quelli che interessano maggiormente i tifosi.

 

Simone Luciani

 

ROMA: Artur; Cassetti, Mexes, Panucci, Riise; Brighi (dal 30'st Taddei), De Rossi, Pizarro; Perrotta (dal 39'st Montella); Totti, Vucinic (dal 23'st Menez). (A disp.: Julio Sergio, Motta, Diamoutene, Tonetto). All.: Spalletti.

CATANIA: Kosicky; Stovini (dal 1'st Izco), Terlizzi (dal 39'st Silvestri), Silvestre; Sciacca (dal 1'st Llama), Tedesco, Biagianti, Capuano; Mascara; Martinez, Morimoto. (A disp.: Acerbis, D'Amico, Paolucci, Falconieri). All.: Zenga.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.

MARCATORI: Perrotta (R) al 12'pt, Tedesco (C) al 16'pt, Vucinic (R) al 17'pt, Perrotta (R) al 32'pt, Mascara (C) al 2'st, Morimoto (C) al 27'st, Panucci (R) al 47' st

AMMONITI: Silvestre (C), De Rossi (R), Izco (C).

[17-05-2009]

 
Lascia il tuo commento