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La Lottomatica rulla Cantů, ora nel 1° turno playoff c'č Biella

Facile sucesso nell'ultima recita, adesso si inizia a fare sul serio

Conclusa l'ultima passeggiata di regular season con l'agevole vittoria 77-64 (12-10; 31-25; 55-41) contro una NGC Cantù, indecorosa quanto inguardabile, che proprio nella partita senza domani tradisce le speranze degli Eagles scesi nella Capitale (e che a fine partita rincorrono il pullman della squadra) la Virtus si tuffa subito nel calderone playoff, che da giovdì la vedrà incrociare la spada con l'Angelico Biella. Il copione suggeriva una Cantù battagliera, in cerca del successo playoff dinanzi ad una Lottomatica non proprio all'ultimo sangue.

Il campo ha invece detto che i brianzoli avevano una fretta immane di andare in vacanza mentre, pur facendo di tutto e il contrario di tutto, Roma ha rischiato di passar per quella più affamata di punti. Ne vien fuori così un incontro che nei primi venti minuti mette a dura prova l'amore per il gioco del pubblico romano, con i protagonisti impegnati a superarsi tra errori, infrazioni, attentati più o meno velati ai ferri dell'Eur. Finiti quelli, è pressoché fisiologico per la Virtus chiudere a +15 il terzo parziale, con la NCG che prosegue nell'ammutinamento generale. Il che rende ulteriormente inutile gli ultimi dieci minuti di "battaglia" anche se c'è tempo e modo per gustarsi l'esordio, con canestro, del baby Staffieri. Gara ideale insomma per sperimentare e offrire nuove chance. Come quella che Gentile serve a Brandon Jennings, che ripaga in parte con iniziative, voglia e dinamismo, che tradotto fa 8 punti, 7 assist, 2 recuperi oltre agli immancabili visioni non comprese dagli altri quattro mila presenti suddivisi tra campo e tribuna (3 perse). Il golden boy non ha mai giocato 26' filati in maglia Virtus, e chissà che questi siano stati i suoi ultimi (Gentile ha assicurato che tornerà utile nei playoff per alzare l'aggressività difensiva....). C'è poi chi non riesce a fermarsi pur volendo, vedi Angelo Gigli che combina per 4 punti, 11 rimbalzi e 2 assisti in 30', mentre Andre Hutson serve il solito piatto infarcito da 14 punti e 3 stoppate in 26' di legno. Silenzioso come da tempo non accadeva Ibrahim Jaaber, che alla fine scrive 13p., 7 rimbalzi, 5 assist e 4 recuperi. Giocatore totale, da non farsi scappare.

Adesso l'attenzione si sposta sull'Angelico Biella, primo avversario nella corsa alla Finale Scudetto. Eclettica, piena di talento, instabile e capace di tutto (nel bene e nel male), l'Angelico è sicuramente la peggiore tra le possibili contendenti. Uno scoglio ruvido, che non può comunque stoppare la corsa di chi vuole rivivere una corsa playoff lunga almeno quanto quella dello scorso anno.  

[11-05-2009]

 
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