Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, un punto piccolo piccolo

Sotto di due gol, i giallorossi strappano il pareggio a Cagliari: Ŕ 2-2.

Certo era difficile pronosticare, a inizio stagione, che un pareggio strappato a Cagliari sarebbe stato considerato oro colato, oltretutto per conquistare un posto in Coppa Uefa. Eppure, la classifica è quella che è, del momento (tecnico e societario) non ne parliamo proprio, e viene quasi da dire che va bene così, visti anche gli altri risultati. E, per una volta, va dato atto alla Roma che, pur nelle enormi lacune mostrate, almeno uno scatto d’orgoglio c’è stato, sullo 0-2..

 

Spalletti recupera Mirko Vucinic, che va a fare coppia in attacco con Totti in attacco, con la riesumazione del rombo di centrocampo. Tonetto e Cassetti sulle fasce di difesa. La prima emozione arriva dopo 10 minuti: cross di Cassetti da destra e tocco da distanza ravvicinata di Brighi che, sorpreso dai lisci difensivi, in pratica passa la palla a Marchetti. I giallorossi replicano al 14’: Vucinic, acciaccato dopo un indurimento muscolare, si lancia a tu per tu con il portiere cagliaritano ma, per evitare il ritorno dei difensori, tira troppo rapidamente e manda clamorosamente a lato. I giallorossi insistono, e continuano a collezionare conclusioni. Dal limite è quella di Cassetti al 18’, che finisce sull’esterno della rete. Sempre dal limite è quella di Totti al 20’, su cui Marchetti, complice il vento, va in difficoltà e mette a lato. Come spesso è accaduto in questa stagione, però, basta poco per fare gol alla Roma, anche perché l’organizzazione difensiva è ancora una volta da brividi. Così, al 34’, Matri viene lasciato solo a colpire di testa in area, e la sua palombella beffa un Artur tutt’altro che impeccabile. L’attaccante rossoblu, inoltre, era infortunato a una caviglia e attendeva che la palla uscisse per lasciare il posto ad Acquafresca. Questa è la Roma di questa stagione, e così sono state rovinate partite pure controllate sul piano del gioco. I giallorossi reagiscono in maniera scomposta, ma costruiscono comunque l’occasione per il pareggio. Daniele Conti, però, anticipa De Rossi a zero metri dalla linea di porta e sventa la minaccia. Ennesimo infortunio: si fa male Tonetto, che lascia il posto a Motta, con Cassetti spostato a sinistra.

 

Nella ripresa, la Roma sembra scendere in campo con un buon piglio, e si riversa nella metà campo avversaria. Senza però costruire occasioni da gol. Anzi. Al 13’ c’è l’ennesima papera della difesa giallorossa, con Jeda e Acquafresca liberi di scorrazzare in area, con lisci e contro lisci tra Artur e Cassetti e, alla fine, il giovane attaccante cagliaritano mette in rete da distanza ravvicinata. La difesa sembra più quella della domenica all’oratorio. Sembra finita. E invece, per una volta, vediamo una reazione da squadra di carattere. Al 18’, infatti, arriva il gol che riapre la partita: De Rossi lancia Vucinic sul filo del fuorigioco, c’è l’anticipo di Pisano ma è Totti a raccogliere, a saltare Marchetti e a mettere in rete a porta vuota. Spalletti gioca il tutto per tutto, e spedisce in campo Montella e Perrotta per Vucinic e Taddei (spento quest’ultimo, un po’ meglio il primo). I nuovi entrati cambiano il match. Al 21’ l’aeroplanino ribatte in rete una punizione di De Rossi respinta da Marchetti, ma il gol è annullato per fuorigioco (dubbio). Al 23’, il pareggio è quello vero, ed è di Perrotta, che si inserisce di forza in area e scarica un gran destro sotto al sette. Rissa sfiorata perché nell’azione era a terra per crampi Cossu (ognuno può dare le interpretazioni che vuole di questi episodi). Per fortuna, è una fiammata che si spegne presto. Piuttosto, il Cagliari ci prova, e quando affonda, al solito, trova spazi enormi. Al 34’ è Jeda a presentarsi a tu per tu con Artur, ma la sua conclusione è larghissima. Dall’altra parte, progressione di Montella che semina il panico nella difesa rossoblu ma la sua conclusione, improvvisa, finisce di poco a lato. Marchetti, nel finale, è costretto a due interventi difficili: uno su una conclusione dal limite di Perrotta e uno a tu per tu con Totti. Artur, che ancora non ha finito di far disastri, provoca ancora un brivido non trattenendo un diagonale di Fini.

E’ la classica partita di una squadra in grave difficoltà, che prova a reagire e che ci riesce solo in parte. Se facessimo il conto delle palle gol, non ci sarebbe storia: la Roma avrebbe dovuto stravincere. Non è andata così per mancanza di convinzione, per carenze fisiche di alcuni giocatori, per una difesa che fa acqua da tutte le parti. Speriamo che il punticino guadagnato sul Palermo possa servire per raggiungere gli obiettivi (piccoli) che restano, e poi speriamo nell’estate e in quel che sarà, di cui si è capito veramente poco.

 

Simone Luciani

 

CAGLIARI: Marchetti; Pisano, Lopez, Canini, Agostini; Fini, Conti, Biondini; Cossu (dal 72' Mancosu); Jeda, Matri (dal 35' Acquafresca). Allenatore: Massimiliano Allegri.

 

ROMA: Artur; Cassetti, Mexes, Panucci, Tonetto (dal 37' Motta); Taddei (dal 64' Perrotta), De Rossi, Brighi; Pizarro; Vucinic (dal 64' Montella), Totti. Allenatore: Luciano Spalletti.

Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze.

 

Marcatori: 34' Matri/C, 58' Acquafresca/C, 63' Totti/R, 68' Perrotta/R. Ammoniti: 17' Fini/C, 45'+4' Motta/R, 49' Pisano/C, 54' Cossu/C, 69' Totti/R, 69' Conti/R.   

[10-05-2009]

 
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