Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Generazione 1000 Euro

di Massimo Venier. Con Alessandro Tiberi, Carolina Crescentini, Valentina Lodovini

di Svevo Moltrasio

Il trentenne Matteo, laureato e appassionato di matematica, si ritrova a fare un lavoro che non ama ed è sempre sull’orlo del licenziamento. Intanto in amore è combattuto tra la bionda in carriera e la mora studiosa.

Diretto da Massimo Venier, GENERAZIONE 1000 EURO, è tratto da un romanzo nato su internet scritto da Antonio Incorvaglia e Alessandro Rimassa. Il regista è alla prima opera in solitaria, dopo esser stato la spalla dietro la macchina da presa di comici come Aldo, Giovanni e Giacomo. Tra le promesse cinematografiche Tiberi, Crescentini e Lodovini, nel cast si conta anche qualche partecipazione di provenienza televisiva.

Sfruttando il tema del precariato giovanile, lanciato anche da Virzì con TUTTA LA VITA DAVANTI, Venier prova a dire la sua su un tema di grande attualità che però, stando anche ai primi risultati del film, non sembra interessare gran che il pubblico. Ma a quanto pare, vista la quantità di epigoni, per le produzioni il tema è caldo. In realtà è il solito pasticcio all’italiana: il pubblico non partecipa probabilmente perché anche il film di Venier racconta una realtà che appartiene all’immaginario cinematografico, anzi, televisivo, che si appoggia solo pretestuosamente al tema sociale. È probabilmente questa contraddizione a far segnare continue delusioni al botteghino per il nostro nuovo cinema, incapace a denunciare i misfatti dei nostri giorni e rivelandosi allo stesso tempo modesto spettacolo d’intrattenimento.

Certo il film di Venier è più fresco di altri, si tiene lontano dagli eccessi grotteschi o avvilenti, e cerca di coprire i propri limiti con l’autoironia dell’appassionato di cinema – interpretato simpaticamente da Francesco Mandelli – che in una scena sbeffeggia i critici e la storia del suo amico protagonista, nonché del film stesso. Divertente si, ma i limiti restano. E la critica cinematografica, effettivamente, è ormai fuori luogo per questi tipi di prodotti, dove, nel caso specifico, l’unica novità è qualche scena con montaggio alternato.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[02-05-2009]

 
Lascia il tuo commento