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Roma Capitale, è legge

nuovi poteri al governo cittadino

 Più poteri e più fondi. Arrivano norme ad hoc per la Capitale. Il varo definitivo lo ha dato il Senato all’interno della riforma sul federalismo fiscale. Il ddl specifica all’articolo 23 le funzioni amministrative che spettano, oltre a quelle già esistenti, al nuovo ente che va a sostituirsi al Comune.

"In dieci mesi abbiamo completato un viaggio che durava da anni" -ha detto il sindaco Alemanno. Lo status speciale per Roma Capitale "è un sogno che la nostra città inseguiva dagli anni ’80 - ricorda - e che nonostante le reiterate promesse non era mai stato realizzato. Oggi diventa legge, finalmente, l’attuazione prevista dall’articolo 114 della Costituzione e per Roma si apre una nuova epoca che ci permetterà di prendere decisioni più rapide ed efficaci non solo per tutelare Roma Capitale d’Italia, ma anche per rilanciare il suo ruolo internazionale. Un dato significativo è la condivisione della norma anche da parte del Pd che si è astenuto".

Una riforma che il 6 maggio il premier Berlusconi verrà personalmente a illustrare in Campidoglio (un piccolo evento, la sua prima ascesa al colle della politica romana), da attuare in due tappe successive. Intanto viene riconosciuto lo status di Capitale e un ordinamento ad hoc diretto a garantire il miglior assetto delle funzioni attribuite a Roma in quanto sede degli organi costituzionali e delle diplomazie degli Stati Esteri.

Ordinamento che in parte entrerà subito in vigore e in parte verrà rimesso al governo nazionale, che tra 4 e 24 mesi dovrà adottare uno "specifico decreto legislativo" per definire tutta una serie di dettagli: i nuovi poteri amministrativi e le modalità con cui saranno trasferiti mezzi e risorse umane; le ulteriori risorse da assegnare in relazione ai maggiori compiti svolti; il trasferimento a titolo gratuito dei beni dello Stato non più funzionali; i raccordi istituzionali con l´amministrazione centrale, la Regione e la Provincia. E, in ultimo, anche il mutato status di cui godranno i membri dell´assemblea capitolina, come è stato ribattezzato il vecchio consiglio comunale: 60 eletti che già possono fregiarsi del titolo di "onorevole" ma non dell´analogo stipendio parlamentare. Cui spetterà disciplinare con regolamenti tutte le funzioni aggiuntive.  

 
 

[30-04-2009]

 
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