Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Roma, l'ennesimo disastro

La Fiorentina travolge i giallorossi: 4-1. Gli uomini di Spalletti allo sbando.

E’ la degna e malinconica mazzata sulle residue speranze giallorosse. La Roma a Firenze, ancora una volta, è andata a giocarsi una gara decisiva ed è stata travolta. E, tanto per essere chiari, i limiti mostrati sono stati i soliti: tenuta psicologica pessima, difesa imbarazzante, scelte tecniche discutibili, oltre alla consueta lista sterminata di infortunati.

 

Spalletti sceglie un rientrante, e in fragili condizioni, Cassetti come centrale difensivo, al posto di Diamoutene, Loria o dello spostamento di Riise al centro. Inizio da brivido: passano appena 6 minuti, e Vargas trafigge Arthur con un gran destro dai venti metri. Per essere la “gara della stagione”, peggio di così non poteva partire. I primi minuti dopo il gol sono di sbandamento, e la Fiorentina quasi ne approfitta: al 10’ rovesciata in area di Gilardino ribattuta da Cassetti con un braccio. Per Banti è tutto regolare: la distanza è ravvicinata, ma il difensore ha il braccio molto alto, e il rigore poteva starci. La reazione vera della Roma arriva al 13’: ottima giocata di Pizarro sulla destra, cross basso e intervento di Brighi, che in scivolata da distanza ravvicinata spedisce alto. Un minuto dopo è invece Taddei ad andare alla conclusione dal limite, con un tiro però troppo largo. Pian piano la pressione dei giallorossi cresce, e la Fiorentina si chiude (per la verità non benissimo). Al 25’ squillo (uno dei pochi) di Julio Baptista, che converge da sinistra e prova il destro a giro, che esce di poco. Poco prima, però, nuovo rigore reclamato dalla Fiorentina, per l’atterramento di Jovetic da parte di De Rossi: sebbene le immagini non siano chiarissime, sembra che il centrocampista prenda solo le gambe del fantasista viola. Al 26’, Panucci colpisce di testa al centro dell’area e sfiora il palo. La più grande occasione per il pareggio, però, arriva al 38’: Totti libera meravigliosamente Brighi, che in inserimento, a tu per tu con Frey, colpisce malissimo e manda a lato. Si chiude un primo tempo dove, forse, i giallorossi avrebbero meritato qualcosa di più.

 

Il secondo tempo, nel quale sarebbe stato lecito attendersi il forcing della Roma, si apre nel peggiore dei modi. Bastano infatti due minuti alla Fiorentina per chiudere la gara. Semioli crossa dalla destra e Gilardino, incredibilmente lasciato solo in mezzo all’area, batte Arthur di testa. Ancora una volta, la frittata è fatta. I giallorossi provano anche a reagire, e Pasqual è costretto a salvare sulla linea su un sinistro di Julio Baptista. Dall’altra parte, Gilardino sfiora il terzo gol con un grande spunto personale, ma stavolta è bravissimo Arthur a respingere. All’11’ , Cassetti sfiora il 2-1 con un colpo sporco in area che sorprende Frey ma si infrange sulla traversa. A questo punto, di fronte a una gara complicata ma che comunque la Roma può provare a raddrizzare, come da copione c’è qualcuno che perde la testa. Si tratta stavolta di David Pizarro, che fra il 14’ e il 15’ si prende due ammonizioni, la seconda delle quali per un litigio privo di senso con Semioli, in una gara oltretutto molto corretta. A questo punto, come prevedibile, la Fiorentina dilaga. Al 22’, è ancora Gilardino ad andare in rete, partendo sul filo del fuorigioco e infilando Arthur. Sei minuti dopo, tocca invece a Gobbi siglare il 4-0, anche se lo zampino di Gilardino c’è sempre: suo è il colpo di testa respinto da Arthur, sul quale interviene il neo entrato centrocampista per il tap-in vincente. Triste il 4-1 di Julio Baptista al 41’.

 

Doveva essere la gara che avrebbe rilanciato la Roma nella corsa-Champions, e invece è la partita che mette a repentaglio perfino la qualificazione in Coppa Uefa. E’ ora di ammettere che la Roma merita pienamente il posto di classifica che occupa, frutto di una stagione fallimentare, risultato di una preparazione sbagliata, di una campagna acquisti discutibile, di scelte tecniche spesso incomprensibili (ultima quella di ieri sera di Cassetti, un esterno adattato in condizioni fisiche precarie). Si rifletta su tutto ciò, e nelle gare che restano si tenti almeno di salvare la faccia.

 

Simone Luciani

 FIORENTINA: Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Pasqual; Donadel, Montolivo; Semioli, Jovetic (27' s.t. Gobbi), Vargas (7' s.t. Kuzmanovic); Gilardino (36' s.t. Bonazzoli). (Storari, Zauri, Kroldrup, Almiron). All. Prandelli.

ROMA: Artur; Motta, Panucci, Cassetti (36' s.t. Tonetto), Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei (18' s.t. D'Alessandro), Brighi, Baptista; Totti. (Bertagnoli, Loria, Diamoutene, Filipe, Brosco). All. Spalletti.

ARBITRO: Banti.

 MARCATORI: Vargas (F) al 6' p.t.; Gilardino (F) al 2' e 22', Gobbi (F) al 28', Baptista (R) al 41' s.t.

NOTE: spettatori 40.000 circa. Espulso al 14' Pizarro (R) per doppia ammonizione. Ammoniti Vargas, Donadel, Cassetti, Dainelli, Brighi, Semioli. Recupero 2' p.t., 0' s.t.

[26-04-2009]

 
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