Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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La Virtus domina Milano e si rilancia per il secondo posto

Finisc 83-71 dopo 40' di supremazia totale

Roma vince, convince e si ripropone in grande spolvero nel momento decisivo nella stagione. Strabattuta l'Armani Jeans Milano 83-71 (20-18; 48-34; 71-50 i parziali) nel match verità per rimanere in scia del secondo posto (sarà lotta fino alla fine con Virtus Bologna e Teramo). Una prova di forza travolgente, un messaggio alle contendenti per urlare che la Virtus c'è. Che il periodo buio è alle spalle, e che con la terza vittoria consecutiva sale morale e convinzione nei propri mezzi.

Come quella sfacciata, ma totalmente giustificata, di Ibby Jaaber, perno insostituibile della Virtus gentiliana, che continua a confermarsi uno degli esterni più forti e completi d'Europa. Anche l'Armani Jeans partita col piede giusto (10-4 dopo 4') se ne è presto accorta, perché la risposta capitolina è passata proprio per le mani del bulgaro, regista, terminale, ispiratore, rimbalzista. Un factotum che produce 21 punti (7/14 al tiro), 5 recuperi, 3 assist e altrettanti rimbalzi e una marea di altre piccole, grandi, cose che non finiscono sul tabellino. Una bella mano gli arriva da Andre Hutson, che ha ritrovato lo smalto della prima parte di stagione (chiedere a Sow in caso di dubbi), con quella mano sinistra che fa sfracello in attacco (7/9 da sotto), precisione e concentrazione dalla linea (4/4) e la solita presenza sottocanestro (6 i rimbalzi catturati). Da loro arriva la svolta alla gara, iniziata con lo sprint milanese (10-4 al 4'), presto annullato grazie ad un ritmo altissimo e ad una circolazione di palla che regala tiri ad alta percentuale, tanto che Roma finisce con un clamoroso 75% al tiro da2. A spezzare l'equilibrio ci pensa poi Sani Becirovic, il cui ingresso dona quel brio (specie in attacco) che lancia la Virtus verso il primo vero strappo del match: col 28-16 di parziale, Roma sale infatti a +14 che, al ritorno dopo l'intervallo lungo, si dilata fino a toccare le ventidue lunghezze di margine anche grazie alla ritrovata mira da lontano dopo l'inizio sballato (0/6 nel primo quarto). 

Pratica arichiviata e spazio a quelle seconde linee che torneranno molto utili quando si farà sul serio: dal Giachetti che mette una tripla dannandosi in difesa, all'esperienza e sagacia tattica di capitan Tonolli (fermato nella ripresa da una distorsione, nulla di grave per fortuna), e al lampo di Jennings, partito in quintetto e a segno dopo appena tre secondi prima di essere confinato in panca ("Cerco di preservarlo, a noi serve la sua energia" commenta Gentile). Il coach è soddisfatto del lavoro fatto e ringrazia i ragazzi per l'atteggiamento: "Siamo stati bravi ad aggredire subito Milano, non permettendogli di giocare cinque contro cinque. Stiamo ritorvando la condizione fisica ottimale e questo ci permette di alzare il ritmo e giocare con il massimo del'intensità, il fattore che fa realmente la differenza", dice Gentile, per il quale però adesso "è fondamentale rimanere concentrati per portare a casa i punti con Avellino e Cantù, sperando di non avere altri infortuni prima dell'inizio dei playoff". A far sorridere il coach ci sono le statistiche - oltre al tiro da due c'è la netta supremazia a rimbalzo - che, se qualche volta hanno condannato Roma, oggi la lanciano come serie pretende per quel fatidico ruolo di anti-Siena che non sembra portare gran fortuna a chi ne viene investita. La Virtus vista oggi, però, ha tutte le credenziali per ribaltare la tradizione.

 

[26-04-2009]

 
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