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Si costituisce l'omicida degli avvocati

detto ''o calabrese'', doveva pagare spese legali

Si è costituito cinque ore dopo aver commesso il duplice omicidio, Santo Barbino, 67 anni, piccolo imprenditore originario di Reggio Calabria.

Il rancore di “Santino o calabrese", come lo chiamano a Ladispoli, nei confronti dei suoi legali era diventato insopportabile, ad innescare la sua furia omicida la richiesta di denaro dopo una causa persa nei cofronti di un suo dipendente.

Alle 17 l’assassino è entrato nello studio legale di viale Italia, nel centro storico di ladispoli. dopo una discussione Barbino ha estratto una pistola calibro 7.65 ed ha sparato 11 colpi. Ha mirato alla testa di Francesco Terracciano, 73 anni, titolare dello studio legale e noto nel litorale romano, l’uomo è morto poco dopo. ha poi sparato e ucciso paolo salineri, di 40 anni, il socio di Terraciano era romano del quartiere Laurentino.

E' invece ferito gravemente Marco, il figlio 33 enne, di Terraciano, anche lui avvocato ha cercato di disarmare l’omicida ma è stato colpito tre volte, la ferita più grave al polmone, il proiettile ha sfiorato il cuore, ora è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale san Camillo.

Secondo gli inquirenti l’imprenditore reggino voleva uccidere soltanto l’anziano legale. Ma l’avvocato salineri ed il figlio di Terracciano che erano nello studio avrebbero tentato inutilmente di disarmarlo. francesco terraciano era molto conosciuto a ladispoli, lo ricorda così un suo caro amico.



L’omicida, che si è costituito al commissariato di Primavalle, è stato portato alla caserma dei carabinieri di Civitavecchia, nella notte è stato interrogato; ha spiegato di avere difficolta economiche e di aver ucciso per poche migliaia di euro.

 
 

[24-04-2009]

 
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