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Le ''faccine'' di Brunetta

sperimentazione delle emoticon

 Le pubbliche amministrazioni ci “mettono la faccia” mentre quella dei cittadini che hanno a che fare con gli sportelli non sempre sorride. Il sistema delle faccine, o meglio delle “emoticon” di colore verde, giallo e rosso che servono a “giudicare” il servizio pubblico è partito in via sperimentale dal 16 aprile anche in alcuni uffici pubblici di Roma.



Uno di questi  è quello dell’Inps, al Tiburtino, in via Giordani 55. qui le faccine di “Brunetta” sono partite in ritardo di qualche giorno perché alcuni dipendenti dell’ufficio, aderenti ai sindacati di base, non condividono l’iniziativa. ecco cosa succede all’ingresso: i cittadini ricevono i volantini che invitano gli utenti ad attribuire un voto al servizio e a pochi metri di distanza invece alcuni dipendenti dell’ufficio aderenti al sindacato consegnano deplian che suggeriscono a fare esattamente l’opposto.

 

"Il sistema di giudizio elettronico funziona noi però siamo in stato di agitazione, facciamo delle assemblee ogni mattina,e mettiamo a conoscenza l'utenza di questa iniziativa, non lo facciamo contro i cittadini ma contro i metodi" -spiega un dipendente- "Il giudizio con le faccine non è per niente un giudizio dato oculatamente, perché è sull'immediatezza e magari ci sono persone che chiedono prestazioni che non sono dovute e poi giudicano negativamente".

 "No, non è così -spiega Raffaello Marchi, dirigente INPS- direi che questo sistema tutela i nostri lavoratori,  spesso gli utenti scaricano sui lavoratori i propri disagi, ad esempio se faccio una lunga fila non posso dire che la colpa è dello sportello ma del management, di chi dirige".

I sindacati avevano già bloccato l’inaugurazione delle “faccine” lo scorso 16 aprile e l’agitazione contro l’iniziativa di brunetta, come è spiegato nel dettaglio in un cartello affisso all’entrata, continuerà anche nei prossimi giorni con probabili disagi agli utenti.

 Per il momento il servizio è attivo in via sperimentale in soli 3 sportelli, il cittadino può esprimere un voto pigiando sullo schermo appena finito con l’operatore. Faccina sorridente se soddisfatto, gialla e indifferente per un giudizio intermedio e rossa e arrabbiata per una netta bocciatura. Si può votare anche all’uscita inserendo il numeretto nel totem elettronico di fronte all’entrata.

Insomma il servizio emoticons, a parte qualche difetto di gioventù, funziona benone, non tutti pero’ sono d’accordo con la scelta di brunetta e invece di giudicare la pubblica amminitrazione vorrebbero dare un voto direttamente al ministro.

"Io l'unico giudizio lo darei a Brunetta, gli darei una bella faccina di bronzo -scherza un cittadino"

L’iniziativa mettiamoci la faccia è stata definita dal ministro della P.A. come una “piccola grande rivoluzione culturale” ma la maggior parte dei cittadini del tiburtino preferirebbero che si investisse di piu’ per migliorare subito la qualità del servizio, ridurre i tempi d’attesa e snellire la burocrazia.

 "Per me è solo uno spreco di soldi e di tempo -dice un altro utente- bisognerrebbe investire diversamente cercando di migliorare la qualità, ci sono troppi problemi: lunghe file, burocrazia eccessiva, errori nello svolgimento delle pratiche".

Da nord di Roma ci spostiamo a sud, nel XII municipio, nell’ufficio dei servizi sociali e scolastici che insieme al IX è nella lista del ministero per la fase sperimentale. qui dei totem elettronici non c’è traccia, si partirà in ritardo, probabilmente a maggio.

L'INAUGURAZIONE DELLE FACCINE

 

 
 

[23-04-2009]

 
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