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Cadavere sul greto del Tevere

confessa l'omicidio un uomo di 53 anni

il luogo del ritrovamento E’ finito in manette l’omicida di Domenico Zaffino, il 59enne originario di Trapani, residente a Ostia, trovato morto il 15 aprile a Fiumicino, in via Rambon sul greto del Tevere.

Si tratta di un uomo di 53 anni, senza fissa dimora, che si era presentato spontaneamente negli uffici della polizia di Stato con i suoi avvocati dicendo di avere importanti dichiarazioni da fare riguardo al caso.

Dopo una serie di contraddizioni l’uomo però ha confessato il delitto che sarebbe avvenuto per gelosia: l’assassino infatti avrebbe reagito ad alcuni apprezzamenti fatti sulla sua compagna.

La vittima la sera di Pasquetta era stata nel bar di piazza Gasparri, a Ostia, con alcuni amici. Tra questi anche il 53enne arrestato che non sapendo dove andare a dormire, era stato invitato da Zaffino.

A casa tra i due, entrambi in stato di ebbrezza, sarebbe nata una discussione, degenerata in una lite fino a che il 53enne avrebbe colpito Zaffino con un coltello, che ancora non è stato trovato.  

Dopo il delitto l’assassino ha avvolto il corpo di Domenico Zaffino tra le coperte e lo ha portato e abbandonato in via Rambon. I giorni immediatamente successivi al delitto ha usato sia la casa e l'auto della vittima.

[20-04-2009]

 
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