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La Roma rialza la testa

Vittoria sofferta col Lecce: 3-2. Totti riapre la corsa alla Champions

Una brutta partita, una bella vittoria. Questa la sintesi di Roma-Lecce, che rilancia gli uomini di Spalletti nella corsa Champions, grazie agli stop imprevisti di Fiorentina e Genoa. Ma contro un Lecce allo sbando, i giallorossi hanno sofferto ben oltre il lecito, complice la solita sfilza di assenti.

 

Agli otto forfait della vigilia si aggiunge quella di Rodrigo Taddei nel corso del riscaldamento: al suo posto Brighi, che completa la linea di trequarti assieme a Julio Baptista e Perrotta, alle spalle di Totti. In difesa, coppia improvvisata Diamoutene-Riise, in panchina Domenichini sostituisce Spalletti. Fischi di parte del pubblico giallorosso nel riscaldamento e a inizio partita. L’inizio della Roma è rabbioso: dopo un minuto, tiro dai 25 metri di De Rossi parato da Benussi. E’ il preludio al gol, che arriva al 2’: punizione di Julio Baptista, nuova respinta di Benussi e tap-in vincente di Francesco Totti. Per il Lecce le cattive notizie non finiscono qui: Caserta si infortuna calciando (pericolosamente) e viene sostituito da Papadopoulos. L’impressione che sia tutto facile sembra diventare realtà al 12’, quando arriva il raddoppio: cross col contagiri di Motta dalla destra e tocco vincente sottomisura di Brighi. Al 23’, Julio Baptista sfiora il tris con un colpo di testa che sibila a pochi centimetri dal palo. L’abitudine di complicare le pratiche semplici è però nell’aria. Così, da un rimpallo sfortunato in area nasce il 2-1 dei pugliesi: De Rossi respinge malissimo un cross di Polenghi, la palla finisce a Munari che batte Arthur in uscita. Poco prima, lo stesso Munari aveva colpito di testa pericolosamente dal centro dell’area. A questo punto, va in scena la solita Roma intimorita e impacciata in difesa. E’ comunque giallorossa l’azione più importante del finale di tempo, con un bel cross basso di Totti e tocco in scivolata di Perrotta che finisce però alto.

Il secondo tempo si apre con una doppia, grande occasione per la Roma. Julio Baptista ha un buono spunto sulla sinistra, ma sullo scarico Brighi vede deviato il suo esterno destro (stilisticamente improbabile). Sul corner successivo, la palla finisce a Totti, murato da distanza ravvicinata. I segnali perché il guaio si compia, insomma, ci sono tutti, e al 9’, puntuale come il destino, ecco l’amnesia difensiva che apre lo spazio a Tiribocchi e Papadopoulos: è quest’ultimo a infilare per la seconda volta Arthur. Per fortuna, i giallorossi reagiscono bene a una situazione psicologica che si andava facendo complicata. Al 13’, contatto fra Edinho e Julio Baptista in area, e per Mazzoleni è rigore, fra le contestazioni del Lecce. In effetti, il contatto è molto “cercato” dalla Bestia. E’ comunque Francesco Totti a dare il 3-2 alla Roma. Il Lecce va subito vicino al pari con una bella punizione di Zanchetta dai 25 metri, ben parata da Arthur. Soprattutto, la grande occasione i pugliesi ce l’hanno al 25’: il neo entrato Konan trova l’ennesimo buco nella difesa giallorossa, ma a tu per tu con Arthur perde il tempo e infine il pallone. Un minuto dopo, harakiri degli ospiti: Ariatti compie un bruttissimo fallo su Pizarro e Mazzoleni lo espelle. Di fatto, la gara finisce: da segnalare un pericolo creato da Brighi e, soprattutto, una magia di Totti che libera Tonetto, che da posizione defilata spedisce però a lato.

Dunque, un buon Totti trascina una Roma per la quale era fondamentale vincere. Prevedibili le incertezze, e per le assenze e per le ripercussioni del derby. Sabato sfida decisiva a Firenze: si spera (ma ormai sembra un’utopia) nel recupero di qualche pezzo importante. Si spera, soprattutto, in una Roma di ben altro spessore, perché quella vista oggi non basterà.

 

Simone Luciani

ROMA: Artur; Motta, Diamoutene, Riise, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Perrotta, Brighi, Baptista (38' st Cassetti); Totti (45' st Montella). (Bertagnoli; Loria, Filipe, Brosco, D'Alessandro). All. Domenichini.

LECCE: Benussi; Polenghi, Fabiano, Esposito, Giuliatti; Munari, Edinho (24' st Konan), Zanchetta, Ariatti; Caserta (8' pt Papadopoluos); Tiribocchi. (Rosati, Stendardo, Basta Dusan, Castillo). All.: De Canio.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

MARCATORI: nel pt 3' Totti (R), 13' Brighi (R), 30' Munari (L); nel st 9' Papadopoulos (L), 14' Totti (R) su rigore

NOTE: spettatori: 30 mila. Espulso: al 27' della ripresa Ariatti (L) per un fallo in gioco pericoloso su Pizarro. Ammoniti: Zanchetta (L) e Diamoutene (R) per gioco pericoloso. Angoli: 9-5 per la Roma. Recupero: 2' e 3'.

[19-04-2009]

 
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