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E la bibita si beve i Grandi Costruttori

In Cina trionfo di Vettel davanti al compagno Webber. Ferrari ancora in crisi.

Dopo cinque anni Dietrich Mateschtiz, può finalmente stappare lo spumante o - se preferite - le lattine. La Red Bull, sotto il diluvio di Shangai, sigla una storica doppietta e dona ancor più lucentezza all'astro nascente Sebastian Vettel, che sul bagnato trova la sua seconda vittoria in carriera e si candida addirittura al ruolo di outsider di lusso per questo pazzo Mondiale 2009. Senza buchi, senza Kers,  tanto genio di Adrian Newey: oggi la vettura austriaca era un fulmine imprendibile per tutti gli altri a cominciare da Button, terzo, che in ogni caso rafforza la sua leadership in classifica. Alonso, che aveva illuso sabato, a metà gara sprofonda, così come purtroppo il nostro Trulli, mentre a pochi giri dalla fine è svanito, con una brutta uscita di pista, il sogno di Sutil di portare la Force India a punti. Tra i top team di una volta piccoli segnali di risveglio da parte della Mclaren, che piazza Kovalainen ed Hamilton in quinta e sesta posizione. L'inglese a dire il vero ha commesso molti errori, però è stato sempre fortunato a rimanere in pista. Continua invece il calvario per Bmw e Ferrari. La Rossa aveva iniziato discretamente, ma Massa, mai così incisivo sotto l'acqua, è stato appiedato da un guasto elettronico, quando era nelle prime posizioni. Raikkonen invece, dopo il pit stop è precipitato inspiegabilmente in una bolla di mediocrità che lo ha portato a battagliare soltanto per la dodicesima posizione. Barcellona (dove arriveranno finalmente consistenti aggiornamenti aerodinamici) è ancora lontana e tra sette giorni si torna a correre in Bahrein con l'obiettivo di conquistare i primi punti iridati. Gli altri intanto, mettono le ali.

Giu.Cil.

[19-04-2009]

 
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