Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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Virtus, il futuro passa per Montegranaro

vincere per tenere il terzo posto e respingere l'assalto di Milano

Due punti per porre fine al digiuno lontano da casa (che dura da quattro turni, ultima vittoria a Caserta nella prima di ritorno, era gennaio), per custodire il terzo posto e, perché no vedendo risultati e calendario a quattro giornate dalla fine, provare a insidiare l'altra Virtus, quella bolognese, a due punti di distanza (che diventano però quattro considerando il 2-0 stagionale per i felsinei). Tutto passa per lo scalpo di Porto San Giorgio, in casa di quella Premiata Montegranaro osso da sempre assai duro per i blugiallorossi. Che si presentano domani al PalaSavelli (palla a due ore 18.15) ancora senza Brezec e De La Fuente - entrambi ai box per i ripetuti problemi al tendine d'achille, con lo spagnolo che si porta dietro anche un fastidio al polpaccio - ma con la freccia in sù alla voce morale dopo l'agevole successo nel derby con la Solsonica Rieti, e il ritrovato feeling con la retina. Ci sarà un catino pieno di passione ad attendere la Virtus, ma ambiente a parte i presupposti per fare bottino pieno ci sono tutti: se Roma è in ripresa, infatti, dall'altra parte c'è una Sutor con i cerotti (stagione finita per Vasileiadis) e i nervi tesi dopo la bruciante maratona settimanale affrontata al Paladozza nella ripetizione del match contro la Fortitudo (con la Gmac Bologna vittoriosa dopo 3 supplementari), che vede ormai lontanissimo il pass per i playoff. Quello la Lottomatica ce l'ha in mano da tempo, ma c'è una posizione da migliorare. Difficile, ma non impossibile, a cominciare dalla sfida con Montegranaro per proseguire con Milano, Avellino e Cantù.

Con i marchigiani Roma dovrà far valere il suo talento limitando dall'altra parte le bocche da fuoco locali. Pericolo numero uno è Ricky Minard, oltre 16 punti di media nonostante gli acciacchi che lo tormentano da diversi mesi, giocatore in grado di fare canestro da qualunque posizione e qualunque distanza; sotto c'è la torre Brandon Hunter, le cui azioni sono in lieve ribasso dopo un girone di andata da miglior centro del campionato, mentre a guidare la truppa è l'esperto Kiwane Garris, giramondo che ha lasciato ricordi positivi ovunque è stato. Gentile ha comunque diverse carte da opporre: quella principale si chiama Gigi Datome - in rampa di lancio dopo la strabiliante prestazione balistica mostrata con Rieti (20 punti e 6/8 da tre) - che ora ha strada libera vista la perdurante assenza di De La Fuente. A regalare buone sensazioni è anche il ritorno a livelli accettabili - pur con qualche svarione di troppo - di Sani Becirovic, ago della bilancia dell'attacco capitolino, che resta però dipendente, e parecchio, dalla vena di Ibby Jaaber, leader silenzioso, per tecnica e atteggiamento, da blindare assolutamente per il futuro. Forti grattacapi desta, invece, la questione Brandon Jennings, golden boy in luce più per gli eventi extracampo che per le prodezze mostrate sul parquet (in settimana il giovane californiano ha donato 50 mila dollari in favore delle zone terremotate dell'Abruzzo). Arrivato in pompa magna, il 19enne di Compton non ha mai soddisfatto realmente, anche se, rispetto ad inizio stagione, miglioramenti nel gioco e nella conoscenza del basket europeo (praticamente un altro sport rispetto a quello cui era abituato la futura prima scelta NBA) sono innegabili. Le prolungate panchine lasciano pochi dubbi sul suo futuo utilizzo, anche se potrà tornare utile nella post season.

Dalle spine interne a quelle avversarie, coach Gentile è consapevole che serve la miglior Virtus, quella concentrata e determinata per quaranta minuti, per violare il PalaSavelli, "un campo molto ostico, dove i tifosi si fanno sentire" il monito lanciato alla vigilia, motivo per cui bisognerà iniziare bene e rimanere dentro la partita senza cali di tensione, anche in caso di vantaggi più o meno larghi. L'esperienza dello scorso anno, del resto (quando la Virtus targata Repesa dilapidò un margine di 18 punti finendo ko), è ancora fresca per dimenticare le infinite trappole del parquet marchigiano.  

[18-04-2009]

 
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