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Col piede giusto

nuova commedia di Angelo Longoni alla Sala Umberto

Di Giuseppe Duca

Il cinismo nella società dei nostri giorni costituisce il tema della nuova commedia di Angelo Longoni dal titolo “Col piede giusto” che ha debuttato in 'prima' nazionale l’altra sera al Teatro Sala Umberto di Roma. Interpreti Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone e Simone Colombari. Longoni. "Si tratta - ha detto l'autore che all'inizio della sua carriera si è rivelato con 'Naja', grande successo degli anni '80 - di commedia all'italiana, dai toni graffianti, ispirata ai vizi e ai difetti del nostro Paese. Lo spunto è dato dai sempre più frequenti incidenti stradali, e dalle quasi sempre omissioni di concorso che ne conseguono. Mai come in questo periodo storico ai fugge, una vera e propria piaga". Nel 2008 sono stati registrati 323 casi di pirateria, e 93 morti. La strada con i suoi incidenti è diventato un tema lancinante, in grado di avere per la sua drammaticità un posto rilevante nel teatro moderno.

“Col piede giusto” racconta, appunto,  la storia di alcuni personaggi che ruotano intorno a un incidente stradale causato da una persona insospettabile, da un alto esponente della categoria borghese e politica. Occasione da parte di Longoni per una riflessione, tra il serio e il comico, su una classe che non si ferma di fronte a nulla pur di salvaguardare se stessa. "La mia commedia - ha concluso Longoni - è molto esplicita. Un atto d'accusa ai comportamenti incomprensibili che registriamo ogni giorno lasciandosi perplessi. La morale che emerge, in un teatro di richiamo a valori etici, non è assolutoria per moltissimi italiani per i quali tutto è calpestabile e allo stesso tempo negoziabili, i sentimenti stessi sono elementi di trattativa, tanto che diventano meri strumenti anche l'amore, l'amicizia, la famiglia, l'onestà, il rimorso”. Nella sua amara conclusione la commedia ricorda ironicamente al pubblico la massima di una società spregiudicata che non vuole conoscere ragioni. La responsabilità e le colpe non devono essere d'intralcio nel cammino che porta al raggiungimento dei propri cinici obiettivi.

[17-04-2009]

 
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