Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Teatro Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Teatro Roma
 
 

Sillabari

Paolo Poli torna al Teatro Eliseo

Di Giuseppe Duca
 
Dopo il successo che dura da due stagioni di “Sei brillanti-Giornaliste Novecento”, Paolo Poli torna al Teatro Eliseo con un nuovo spettacolo e ci guida alla scoperta di “Sillabari” di Goffredo Parise. Considerato da molti il capolavoro di Goffredo Parise, “Sillabari” si presenta come una preziosa raccolta di situazioni e personaggi che potrebbero vivere ovunque, tanto universale è il loro esistere. La forma è quella del racconto breve, o meglio, della poesia in prosa, l’argomento la scansione dei sentimenti nella loro essenzialità: sentimenti comuni a chiunque affronti la propria avventura umana. I racconti procedono lungo l’arco dell’alfabeto partendo dalla A di Amore, fino alla S di Solitudine, dove Parise si ferma: “Alla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti …”

I “Sillabari” di Goffredo Parise sono come piccoli poemi in prosa. Scritti alla metà del secolo scorso ci sorprendono oggi con la loro freschezza, per l’immediatezza quasi infantile del racconto, per la magia umile ed alta dei personaggi. Vediamo bambini stupiti in un mondo ambiguo, vecchietti arrabbiati in una società allo sbaraglio, donne sole dal quieto  bovarismo periferico e uomini ancora ingenui nella lotta per la sopravvivenza. Era l’Italia che cambiava velocemente nelle maglie di una lunga guerra e dava origine all’attuale bel paese. Lo spettacolo disegna alla brava figure e figurine dei vari racconti articolati fra gli anni ‘40 e ‘60, cui fanno eco le canzonette con la loro modesta letteratura quasi sciatta, ma assai pertinente alla realtà storica. Ancora una volta le varie ambientazioni sono di Emanuele Luzzati, galvanizzanti la grande pittura del novecento. I costumi sorprendenti di Santuzza Calì, le musiche allusive di Jacqueline Perrotin, le coreografie divertenti di Alfonso De Filippis e dappertutto la presenza del quasi “centenario” Paolo Poli dall’irrimediabile infantilismo congenito.

Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Eliseo (Via Nazionale, 183. Telefono botteghino: 06 4882114 | 06 48872222) fino al 10 maggio.

[12-04-2009]

 
Lascia il tuo commento