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Terremoto, i danni a Roma

170 verifiche dei vigli del fuoco

Dopo la paura Roma può tirare un sospiro di sollievo. Le 170 verifiche strutturali dei vigili del fuoco sugli edifici e i monumenti di Roma hanno dato esito negativo e mentre le vittime in Abruzzo salgono a 207 questa mattina, alle 11:27 c'è stata un'altra scossa, avvertita in alcuni quartieri della città.

Molta paura ma nessuna scena di panico tra i dipendenti della palazzina di dieci piani in via Ostiense, sede di uffici distaccati della prefettura, dei vigili urbani e dell'azienda di trasporto pubblico. Anche gli utenti in fila agli sportelli sono stati invitati ad andare via.

Le preoccupazioni maggiori invece per quanto riguarda la stabilità sono per un edificio di via Andrea Doria -foto-, che mostra grandi crepe sulla facciata, in prossimita delle congiunzioni con i due edifici laterali. Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dello stabile, a cominciare dalla posa dei ponteggi. Un’ala del palazzo è stata evacuata, ma i residenti dicono che le crepe sono preesistenti al sisma e sono da attribuire ai lavori per le fondamenta del nuovo mercato coperto da poco inaugurato.

Preoccupazione aveva destato anche il complesso archologico di Caracalla. Dopo ma un attento sopralluogo dei vigili del fuoco, però, l’allarme è rientrato. Una vecchia crepa si sarebbe allargata e meriterà un intervento di consolidamento.  Mistero, invece, sui danni a una scuola di via della primavera a tor tre teste. 

L’istituto scolastico figlie della Sacra Famiglia è stato dichiarato da ieri inagibile, ma le stesse insegnanti sostengono che non vi siano danni.  Esternamente non si notano anomalie, ma nessuno può entrare a verificare le reali condizioni dell’edificio. Gli alunni sono in queti giorni in vacanza, ma rimangono molti punti interrogativi per il loro ritorno sui banchi dopo le festività di pasqua.  

 
 

[07-04-2009]

 
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