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La Cgil in piazza, 5 cortei in centro

2 milioni e 700 mila persone per il sindacato, 200 mila per la questura

Sono arrivati a Roma da tutta Italia: quaranta treni speciali, due navi e 4.800 pulmann hanno portato in città lavoratori e pensionati che hanno parteciperanno alla manifestazione nazionale indetta dalla Cgil per chiedere "un modo più maturo, più democratico e più civile" di affrontare la crisi.

"Che Il governo si dia una svegliata". E' questo l'esordio del comizio del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani al termine della manifestazione organizzata contro i provvedimenti anti crisi del governo. Una manifestazione a cui ha partecipato una folla imponente, 2 milioni e 700 mila persone secondo la Cgil, 200mila persone secondo la questura di Roma.

Ben cinque cortei hanno sfilato per le vie di Roma e sono arrivati al Circo Massimo dove sul palco hanno preso la parola un operaio, un medico, una pensionata, un immigrato e alcuni precari di fronte a una piazza strapiena di palloncini colorati e bandiere rosse.

"In un tempo di crisi dal governo arrivano solo banalità -ha detto Epifani- Perchè il governo non vuole fare di più? Perchè non apre i tavoli che gli chiediamo? Tolti i soldi alle banche, il governo ha messo solo 4 miliardi di euro per combattere la crisi. Perchè non fa un piano di politiche sociali? Perchè fa tavoli-casa pasticciati? Perchè non offre una soluzione ai problemi dei precari del settore pubblico e della scuola? C'è troppo divario tra quello che il governo doveva fare e ciò che non fa. Se la crisi si dovesse prolungare in troppi si ritroverebbero senza tutele. Ma in quel buco nero finirebbero anche troppe imprese» ha aggiunto Epifani attaccando l'esecutivo di centrodestra. Poi arriva la stoccata verso Cisl e Uil: "Noi stiamo in campo anche quando altri non ce lo consentono".

Al corteo presente anche il segretario del Pd Franceschini, oltre a Bertinotti e Veltroni "Credo che il segretario del Partito democratico abbia il dovere di stare a fianco dei lavoratori che chiedono il rispetto dei loro diritti -ha detto Franceschini- che hanno paura di perdere il posto di lavoro, di persone che pacificamente denunciano che con le loro pensioni non ce la fanno più a vivere".

[04-04-2009]

 
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