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Frozen River

di Courtney Hunt. Con Melissa Leo

di Svevo Moltrasio

Alla disperata ricerca di soldi, una mamma abbandonata dal marito con due giovani figli sulle spalle, si ritrova a trasportare clandestini tra il confine canadese e americano. Insieme a lei una donna di origini Mohawk, anch’essa con difficili situazioni famigliari.

Opera prima dell’americana Courtney Hunt, autrice anche della sceneggiatura, questa piccola pellicola si è tolta diverse soddisfazioni ottenendo alcuni importanti riconoscimenti per festival – su tutti al Sundance – fino alla consacrazione agli Oscar, dove l’attrice protagonista Melissa Leo e la sceneggiatura originale sono entrate in nomination.

Ambientato nell’innevato e desolante confine tra gli Stati Uniti e il Canada, il film gronda di situazioni e atmosfere care al cinema indipendente americano, dove la freddezza della cornice scenica si sposa perfettamente con il ritratto di un’umanità dimenticata dal resto del mondo. Il punto di vista è prettamente femminile, tanto che le protagoniste si ritrovano coinvolte in situazioni per loro anomale con risvolti thriller che non includono però personaggi maschili, se non in ruoli superflui. Anzi è proprio l’assenza del maschio – mariti e padri – un elemento fondamentale del film.

Il grande pregio della Hunt è quello di perseguire una narrazione secca che non appesantisce più del dovuto la drammatica vicenda, includendo anzi un’evoluzione narrativa che tradisce un prevedibile epilogo cupo. L’amicizia tra le due donne, che mano a mano si strige fino alla solidarietà, è coinvolgente grazie anche ad alcuni episodi ben raccontati – il neonato nella borsa –, e l’ottima prova delle due interpreti arricchisce ancor più la pellicola.   

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[30-03-2009]

 
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