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Brighi e Motta. Due giallorossi ''tinti'' d'azzurro

Brighi in azzurro dopo sei anni, per Motta prima convocazione

Nel bel mezzo di una stagione calcistica che ha portato alti e bassi in campionato, l'eliminazione dalla Champions e l'incognita quarto posto per fine maggio, la Roma si gongola due giocatori: Matteo Brighi e Marco Motta.

Il primo acquistato e poi scaricato da una signora di nome Juventus, dopo la classica gavetta del giovane calciatore in squadre di provincia quali Bologna, Parma, Brescia e Chievo Verona è riuscito a consacrarsi nella capitale e in particolare quest'anno durante il quale il centrocampo giallorosso ha sofferto per i continui infortuni prima del cileno Pizarro e ora di Alberto Aquilani.

Il giovane Matteo ha avuto l'occasione di mostrare tutta la sua classe e bravura grazie a mister Spalletti che gli ha offerto l'occasione giusta al momento giusto;Marco Motta è la scoperta "par excellence" della compagine capitolina,preso in prestito dall'Udinese durante il mercato invernale di riparazione in un momento in cui a Trigoria si assisteva al conflitto fra il vulcanico Panucci e l'allenatore,è diventato indispensabile nella formazione titolare e la sua assenza per squalifica si è fatta sentire e non poco in occasione della partita casalinga con la Juventus,persa poi nel peggiore dei modi.

Ad incoronare la brillante stagione di questi due giocatori ci pensa il signor Marcello Lippi con una convocazione in azzurro che avviene alla vigilia di un doppio importante impegno valido per le qualificazioni ai mondiali del 2010 con Montenegro e l'Irlanda di Trapattoni.

Fu proprio il Trap nel lontano 2003 a far scoprire per la prima volta a Matteo Brighi la nazionale,poi si sa che nella carriera dei calciatori tornano i periodi bui e si finisce nel domenticatoio ma l'importante è riemergere e per Brighi è stato così;per Motta viceversa questa è la sua prima convocazione nella nazionale maggiore e noi tifosi ci auguriamo che non sia l'ultima.

La carriera di queste due giovani rivelazioni è ancora lunga, sognare i prossimi mondiali sudafricani e gli europei del 2012 non è vietato anche perchè se questi sono i presupposti,i grandi sogni nel calcio diventano presto realtà.

Marco Chinicò

[28-03-2009]

 
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