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Rifiuti: comuni morosi

hanno debiti con società che smaltiscono rifiuti

I comuni del Lazio gravemente morosi con le aziende di smaltimento rifiuti hanno 5 giorni di tempo per estinguere il debito contratto con le rispettive discariche che, altrimenti, dal primo di aprile sospenderanno la raccolta dei rifiuti.

A presentare il conto questa mattina è stata Federlazio: un conto piuttosto salato, se è vero che i comuni del Lazio hanno un debito complessivo che supera i 200 milioni di euro, e che, ovviamente, non è più sostenibile per le aziende che erogano questo fondamentale servizio.

Federlazio non si è svegliata ieri chiedendo il ripianamento dei debiti da un giorno all'altro: la vicenda va avanti da mesi ma i numerosi colloqui intercorsi fra le aziende, rappresentate per l'appunto da Federlazio, e la regione lazio non hanno mai portato ad alcun risultato. Per questo dal primo di aprile chi non avrà cominciato a pagare troverà le porte delle discariche chiuse.

Roma ovviamente è il comune con il debito più grande, circa 124 milioni di euro accumulati fino al dicembre scorso. Ma sono tanti i comuni morosi, e le cifre sono a nove zeri: Pomezia, Nettuno, Mentana e Monterotondo hanno un debito complessivo di oltre 27 milioni di euro che continua, ora dopo ora, a crescere. Le aziende di smaltimento rifiuti non vivono d'acqua fresca e per alcune il debito è divenuto insostenibile: ecco il perché dell'aut aut di federlazio.

L'Ama ha comunque già diramato un comunicato nel quale avverte di voler arrivare ad un accordo entro la fine di marzo al fine di scongiurare quell'effetto Napoli che Roma, e tante altre città del Lazio, si troverebbero a dover fronteggiare dal primo aprile.

 
TAG: rifiuti
 

[27-03-2009]

 
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