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Le parole degli amici di Sandri con il 118

''Ha una ferita d'arma da fuoco, al collo!''

il luogo dove è stato ucciso Sandri

Ecco le telefonate fra i soccorritori e le persone che l'11 novembre del 2007 erano con Sandri: pochi minuti prima il tifoso laziale era stato raggiunto dallo sparo del poliziotto Luigi Spaccarotella, in'un area di servizio sull'A1, ad Arezzo.

Le telefonate sono state fatte ascoltare in un servizio del Tg2. "Probabilmente è un'azione di polizia per cui non ci vogliono raccontare nulla, però vogliono un medico", dicono dal Coa al 118, che risponde: "Siamo riusciti a sapere che è una ferita di arma da fuoco". Dal Coa aggiungono: "Hai bell'e capito, no?". Seguendo le indicazioni telefoniche dei sanitari, l'amico di Sandri dice agli altri: "Tamponate l'emorragia con questa sciarpa, bisogna tamponare l'emorragia, è importantissimo". Dieci minuti dopo l'allarme al 118, scattato alle 9.16, l'ambulanza arriva da Sandri. Poi il medico parla con il 118: "E' morto". "Ma come è possibile - rispondono - era in un'area di servizio e gli hanno sparato?".

Nella conversazione tra l'amico di Sandri e il 118 si capisce la gravità della situazione "Ha una ferita d'arma da fuoco, al collo, al collo. E' urgente" Spiega al 118 l'amico di Sandri.

Per mercoledì, in corte d'Assise ad Arezzo, è prevista la terza udienza del processo per la morte di Gabriele Sandri. In aula ci saranno le testimonianze degli agenti che svolsero le prime indagini e, probabilmente, degli amici di Gabriele Sandri, che l'11 novembre del 2007 erano in auto con lui. L'imputato, Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario, si è presentato alla prima udienza ma non alla seconda; mercoledì dovrebbe essere in aula.

Dal TG2

 
 

[24-03-2009]

 
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