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Lady Oscar a Teatro Vascello

la rock-opera ispirata al romanzo di Ryoko Ikeda da cui fu tratto anche il celebre manga

Di Manuela Navazio
 
Ha debuttato con successo l’altra sera al Teatro Vascello “Lady Oscar”, rock-opera in due atti, liberamente ispirata dal romanzo di Ryoko Ikeda, da cui fu tratto anche il celebre manga. Danilo Brugia e Alice Mistioni sono i protagonisti dello spettacolo, insieme a Massimilano Micheli, Alessandro Tirocchi, Cristian Ruiz, Emanuela Maiorani e Anna Cetorelli, per la regia di Andrea Pallotto.

Nella Francia pre-rivoluzionaria una donna, nel dare alla luce sue figlia, muore. Il marito, austero generale dell’esercito, alleva la bambina come fosse un uomo arrivando a farle avere da Re Luigi XV il grado di comandante delle guardie reali. La storia si svolge tra le contraddizioni interiori di questa ragazza che scopre i primi istinti di donna, sempre negati dalla volontà paterna, e si intreccia con gli eventi che hanno segnato la Francia e l’Europa di quei tempi. I rintocchi dell’orologio della rivoluzione sono scanditi dalle battute satiriche del Robespierre/Burattinaio “amico del popolo” (giornale realmente esistito in epoca rivoluzionaria), che ripropone le macchiette cortigiane e rende cruda la realtà popolare mettendola a confronto con gli sfarzi della corte più grande e bella d’Europa. Ad arricchire la storia c’è naturalmente l’amore in tutte le sue forme: taciuto, represso, manifesto, speranzoso, segreto, nascosto, non corrisposto, negato, inseguito, incompreso ed infine raggiunto nel sacrificio estremo. François, André, Maria Antonietta e Fersen, le tante facce di un sentimento.

Proposta interamente in lingua italiana, questa rock-opera è un vero e proprio tributo al popolo della rivoluzione del 1789 e ai movimenti che hanno segnato le tradizioni e le culture europee, cambiandone profondamente il pensiero. Presentato alla maniera dei grandi musical anglosassoni, una delle forme artistiche più innovative ed in continua ascesa sul nostro territorio ed in Europa, il lavoro è basato su realtà storiche e temi sociali ancora attuali come quelli della disuguaglianza (problema molto sentito nella nuova società multirazziale), della disperazione causata dalla ostentazione degli eccessi della ricchezza in contrapposizione agli stenti della povertà (significativi i recenti dibattiti politici in materia cui ancora non si riesce a dare una svolta), dall’amore che mette a nudo l’animo umano e dalla follia inaspettata che ne consegue (tutt’oggi i telegiornali sono pieni di fatti di cronaca scaturiti dalla deformazione di un sentimento o di una passione). Una storia di forte impatto emotivo e grande interesse culturale, drammatica nel suo svolgimento, che mette a confronto modelli sociali lontani più di due secoli, ma che presentano le stesse problematiche, incongruenze e discriminazioni.

La accuratezza nella ricostruzione di alcuni personaggi storici quali, Luigi XVI, Maria Antonietta d’Austria, Robespierre, Marat e tanti altri, inseriti all’interno di una storia avvincente trattata con un linguaggio moderno e accattivante, lo rendono uno spettacolo fruibile per chiunque. Non solo per i nostalgici del romantico personaggio del cartone animato.

“Lady Oscar” resterà in scena al Teatro Vascello (Via Giacinto Carini 72) fino al 5 aprile.

[24-03-2009]

 
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