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Ombratenue

Al Teatro della Dodicesima un omaggio in musica per l’intramontabile Billie Holiday

Di Giuseppe Duca

“Ombratenue” è l’omaggio a Billie Holiday in scena al Teatro della Dodicesima da venerdì 27 a domenica 29 marzo. Il Jazzista Riccardo Fassi, accompagna al pianoforte le performance attoriali e canore degli interpreti Anna Rita Del Piano e Michela Lombardi, la vocalist Angela C. Muscogiuri, Giuseppe Butera e Valentina Lombardi e i due performers Salvator Spagnolo e Martina Rojas. Tutti sono chiamati ad evocare le diverse sfumature della cantante, dal nero al bianco, dal cupo al solare, dall’imprevedibile al distaccato esistere, mostrando così un ritratto difficilmente catalogabile od etichettabile, essenza e non apparenza, in contrasto con il mondo di oggi dove tutto diventa effimera sostanza dell’essere.

La vita artistica e privata di Billie Holiday è stata romanzata e lo è ancora oggi, nonostante siano passati tanti anni dalla sua scomparsa. Era il 1959 e la grande “Lady Day” lasciava le luci della ribalta, dopo aver dato in eredità la sua graffiante e profonda voce agli amanti del Blues e del Jazz. Billie Holiday non è solo un mito, è una donna che ha percorso un’esistenza travagliata con un padre che la chiamava Billie perché la considerava un maschiaccio e dopo un’infanzia tormentata passata a Baltimora, ospite di una cugina della madre, un elenco infinito di espedienti, trovò la sua strada artistica. Lei è diventata il simbolo degli emarginati, di quelli che superano le barriere razziali e seguono la strada della verità.

La Holiday fu tra i primi cantanti neri (lei non si considerava ne bianca, né nera) ad esibirsi insieme a musicisti bianchi, anche se doveva passare per un ingresso riservato ai neri e rimanere chiusa in camerino fino all’entrata in scena, dimostrando al mondo intero che la sua versatilità canora e interpretativa aveva la meglio sulla diversità. Essendo, Billie Holiday, un’icona, per chiunque voglia uscire dalla normalità apparente dell’esistenza, è giusto che uno spettacolo ne racconti la memoria, in questo caso ne evidenzi un’identità sfaccettata e contraddittoria come la sua. L’autrice privilegia della cantante non l’aspetto eccessivo e fuori dalle righe, ma la volontà di perseguire la propria vocazione, una fanciullezza emozionale trasposta nel canto, nonostante le limitazioni di quel periodo verso i neri e le donne, insieme alla consapevolezza di avere uno strumento, la voce, unico e magico. Angela C. Muscogiuri ha scritto una partitura teatrale (è anche la vocalist dello spettacolo) senza eccessi, mostrando un tratto leggero e generoso nei confronti della cantante statunitense, avvalendosi della regia di Rosi Giordano che traduce il testo con un segno di valore simbolico, sintetico ed immediato, in una tessitura ad incastro dove è fondamentale l’energia vitale degli interpreti. Una rappresentazione corale in un luogo rigoroso e immaginifico, che evoca il tratto inedito del personaggio, attraverso l’istallazione dell’artista Elena Nonnis e i filmati d’epoca reinterpretati da Silvia Giulietti, restituendo, sempre forte e significativa, l’immagine artistica e incisiva nel suo dramma interiore.

Il Teatro della Dodicesima è in Via Carlo Avolio, 60 (Eur-Spinaceto).

Informazioni e prenotazioni: 06/93933470

[24-03-2009]

 
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