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Il sogno di una vita

ha debuttato con successo al Teatro della Cometa

Di Giuseppe Duca
 
Ha debuttato con successo l’altra sera al Teatro della Cometa “Il sogno di una vita”, scritto e diretto da Alessandro Prete, sequel de “L’ultima notte”, precedente lavoro di Prete andato in scena nel 2007, che riconduce in scena i medesimi attori ad interpretare i quattro protagonisti divenuti adulti. “Si tratta – ha spiegato il regista - di un viaggio per trovare forse un'unica risposta: vivere la nostra vita. Fino in fondo, senza paura, senza tante inutili idiozie”.

Ormai trentenni, cresciuti insieme in un orfanotrofio, si ritrovano in occasione di una spiacevole circostanza: la grave malattia di uno di loro. Dopo un’infanzia difficile che ha cementato la loro amicizia, i quattro hanno preso strade diverse: Manuel, scrittore e poeta, introverso e maturo, è stato colpito dalla malattia. Simone, cinico ma vulnerabile, è diventato un ricco avvocato. Yuri, insicuro, eterno indeciso in dubbio con se stesso, fa il sindacalista.

Renzo, il più sensibile, è un prete missionario. Percorsi diversi, esistenze diverse, tuttavia con eguali gioie e dolori. Ed ora, al capezzale dell’amico malato, si trovano costretti a confrontarsi con il problema della morte, ognuno con le proprie idee, soluzioni, riflessioni; e ognuno col proprio carattere si ritrova a confrontarsi con la propria vita, che fino a quel momento sembrava conquistata, acquisita, garantita. La propria vita e basta.

Di fronte a questa situazione limite, per assurdo, prende corpo, significato e valore per ognuno di loro, quello che è stato per anni celato e custodito, ma mai realmente realizzato: il sogno di una vita.  A momenti di esilarante comicità, soprattutto nei dialoghi tra i quattro amici, nella pièce si alternano anche profonde riflessioni sul senso della vita, attraverso toccanti dialoghi e intensi monologhi, che si svolgono tutti nella stanza d’ospedale dove il malato è degente. “Lo spettacolo viaggia su due dimensioni, una reale e realista e un’altra surreale e onirica – ha concluso Prete -. I personaggi si muovono attraverso questi due mondi paralleli: quello realista, in cui rappresentano il mondo che li circonda; e quello surreale, in cui tutto diventa più particolare, più intimo”.

Manuel, lo scrittore poetico dall’animo sensibile e colpito dalla grave malattia, è interpretato da Alessandro Prete. Renzo, il prete missionario, è interpretato dal versatile e delicato attore Giuseppe Sanfelice. L’insicuro Yuri, il sindacalista, è in realtà l’intenso e mediterraneo Gianluca Soli. Il cinico avvocato Simone è interpretato dall’etereo ed incisivo Josafat Vagni.

Lo spettacolo resterà in scena fino al 5 Aprile al Teatro della Cometa (Via del Teatro Marcello 4.  Tel. 06.6784380).

[20-03-2009]

 
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