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Sindacalista legata a letto con una finta bomba

si occupava di mobbing e molestie sul lavoro

"È una donna molto forte e battagliera. Forse ha pestato i piedi a qualcuno potente". I colleghi di Silvana Sisti, trovata legata e con una finta cintura esplosiva in una stanza di un affittacamere in via Volturno (zona Termini), non hanno dubbi sul movente dell'aggressione. La donna, sindacalista della Confenal, 40 anni originaria di Torino, sempre secondo i colleghi "si occupava di questioni legali, processi legati alla tutela dei lavoratori, soprattutto casi di stalking, molestie e mobbing". Lei è una che non si spaventa e l'uomo e la donna con accento siciliano ricercati dalla polizia, sono gli esecutori dell'aggressione e non i mandanti.

Il caso è apparso subito un giallo con mille misteri. Silvana Silvi, sindacalista di 40 anni dell’organizzazione di base Confenal, Confederazione nazionale dei lavoratori, è stata trovata con il volto tumefatto e intontita da narcotici e solo dopo l’allarme generale scattato per la paura di una bomba, con ambulanze a auto delle forze dell’ordine a bloccare la zona, si è scoperto che ciò che aveva appeso al corpo erano sacchetti di creta.

Ora gli inquirenti stanno indagando nella sua vita privata e professionale per capire qualcosa di più: Silvana Silvi, che si occupa nella sua attività sindacale di stalking e mobbing, dovrà testimoniare a breve in un processo per violenza sessuale; ed è, al momento, proprio questa l’ipotesi più probabile su cui si sta lavorando. Inoltre la donna, insieme al suo sindacato, è stata promotrice dell’esposto alla magistratura circa presunte irregolarità e tangenti sulla gestione dei cimiteri di Pescara, che vede coinvolto anche l’ex sindaco Luciano D’Alfonso.

Ma sono solo i primi tasselli di un mosaico per ora difficile da interpretare.

 
 

[20-03-2009]

 
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