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Il giorno dopo gli scontri

Brunetta ''studenti dell'Onda sono guerriglieri''

Gli inevitabili strascichi di polemiche dopo quanto accaduto ieri, dentro e fuori la Città Universitaria, vanno oltre al consueto botta e risposta tra governo e studenti ogni volta che si verificano tafferugli.

Stavolta l’uso della forza da parte della Polizia è stato invocato a difesa della nuova regolamentazione dei cortei, che vieta percorsi estemporanei, non concordati con la Questura e al di fuori dei sei circuiti individuati da Prefettura e Comune.
Viene da chiedersi però perché solo con gli studenti si sia usata la linea dura, visto che venerdì scorso, a normativa già in vigore, a via del Corso e Piazza Montecitorio hanno potuto manifestare tranquillamente, in luoghi non previsti dal nuovo regolamento, i lavoratori di Telecom e gli attivisti di Legambiente.

A riscaldare gli animi ci pensa poi il ministro della Funzione pubblica Brunetta, "gli studenti dell'Onda sono dei guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri". 

Ieri si è trattato probabilmente di una prova di forza, visto che la volontà dei ragazzi di uscire dall’ateneo era nota fin da giorno prima: prova ne è stata lo schieramento imponente fin dall’alba dei reparti anti-sommossa a Piazzale Aldo Moro.
Prove di forza del genere però sono pericolose perché la situazione per ore sul filo dei disordini rischia di sfuggire di mano, da una parte e dall’altra, e creare danni peggiori di quelli di ieri.

Gli studenti poi dovrebbero poi considerare che con il braccio di ferro e i tafferugli hanno completamente oscurato la manifestazione principale a cui avevano aderito, quella ben più numerosa della Cgil a Piazza SS Apostoli, della quale,oggi, non c’è traccia su giornali, tv e siti internet.

[19-03-2009]

 
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