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La FIA approva una folle rivoluzione in F1

Titolo a chi vince pi Gp, senza tener conto dei punti conquistati. Fota pronta alla (giusta) protesta

Povera, povera F1.  Stravolta anno dopo anno e quasi mai nel verso giusto. Pochi giorni fa si era guardato con interesse e -diciamolo - anche con fiducia alla riunione della Fota, che compatta aveva presentato valide proposte per il futuro della categoria, tra le quali anche una condivisibile modifica del punteggio che prevedeva l'assegnazione di 12 punti al vinciotre, 9 al secondo, 7 al terzo e poi i consueti 5,4,3,2,1 fino all'ottavo. Ci si attendeva che il Consiglio della Fia accogliesse bene la novità, ma evidentemente ancora una volta si è sopravvalutato il buon senso di Mosley & Co, che non solo hanno bocciato la proposta, ma sono andati oltre decretando che il titolo 2009 verrà assegnato a chi conquista più Gran Premi, indipendemente dai punti conquistati (conteranno solo in caso di parità), lasciando invariato il sistema di punteggio per le altre posizioni nel mondiale e per quello Costruttori. Una decisione sciagurata per diversi motivi:

1) Non viene minimamente premiata la continuità di rendimento durante la stagione. Un pilota potrebbe vincere le prime quattro gare dell'anno, poi ritirarsi sempre e arrivare a conquistare il mondiale.

2) Viene incentivato il rischio e quindi aumenta la possibilità di vedere incidenti più o meno involontari.

3) La tanto sbandierata ricerca dell'affidabilità per ridurre i costi passa decisamente in secondo piano.

4) Nei grandi team non avrebbe alcun senso puntare su due piloti alla pari che rischierebbero solo di frammentare le vittorie a disposizione. Immaginate poi le conseguenti polemiche e le drastiche decisioni da prendere dopo poche gare...

5) Diventa davvero utopico pensare di vedere due piloti che si giocano correttamente il titolo sino all'ultimo GP.

La Fota ha espresso subito una "profonda preoccupazione e delusione" per il nuovo regolamento e sembra decisa a far cambiare idea alla Federazione. Il problema è: riuscirà a farla ragionare ad una decina di giorni dall'inizio del campionato? Chi scrive queste righe si augura che ciò avvenga, in caso contrario auspica che Domenicali e colleghi siano pronti ad attuare coraggiose forme di protesta, per evitare che il volto di una stagione bellissima venga deturpato per l'ennesima volta.

Giu.Cil.

[18-03-2009]

 
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