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Termovalorizzatore di Colleferro

il sindaco Cacciotti minaccia di bloccare l'impianto

Mario Caciotti, sindaco di Colleferro

“Se entro oggi non mi verranno date assicurazioni dall’Arpa e dalla societa’ che gestisce l’impianto, domani faro’ l’ordinanza di chiusura del termovalorizzatore per tutelare la salute dei miei concittadini".

Così il sindaco di Colleferro Mario Cacciotti conferma l’intenzione di bloccare l’impianto messo sotto sequestro il 9 marzo scorso.

“Dopo la comunicazione che mi è pervenuta dall'Arpa Lazio – ha ribadito stamane il sindaco - dalla quale si evince che il sistema di controllo delle emissioni in atmosfera non sarebbe attendibile, sto chiedendo garanzie che però non mi arrivano e se non le avrò entro stasera, eserciterò nell'interesse della mia città e dei miei concittadini, già troppo duramente colpiti nel loro fondamentale diritto alla salute, i miei poteri di ufficiale di governo procedendo, non più tardi di domani, ad ordinare la chiusura degli impianti”.

Il termovalorizzatore di Colleferro è stato sequestrato il 9 marzo scorso dai carabinieri del Noe che in un’inchiesta durata un anno avrebbero appurato il trattamento di rifiuti pericolosi, fatti entrare senza permessi con la connivenza di funzionari dell’ama e di alcuni dirigenti del consorzio gaia, gestore dell’impianto.

Sabato scorso il primo cittadino di Colleferro ha inviato al commissario straordinario del Gaia Spa dr.Lolli, all'autorità giudiziaria e al Noe dei carabinieri, la richiesta di ricevere comunicazioni ufficiali sul fatto che gli impianti stiano attualmente operando nel pieno controllo delle emissioni in atmosfera.

Un’azione estrema, quella del sindaco, che rischia di mettere in crisi il trattamento dei rifiuti nella provincia di Roma, ma confortata anche da alcuni consiglieri comunali della maggioranza, come il democratico Alessio D’Amato che chiede l’immediata chiusura precauzionale della struttura.
 

[17-03-2009]

 
 
 
 
Commenti
  • sbrodoliero[21-02-2010 17:53:04]

    sono nato a colleferro e x mia fortuna nn ho mai avuto problemi di salute,ma da quando mia moglie appena trentenne con un bimbo di due anni rischia la vita a causa di un calcinoma,be'!mi vien da penzare,coincidenza oppure e' attribuibile a tutto cio' che hanno sparso nell'aria gia' rarefatta di colleferro.So che ci sono molte persone perplesse e con lo stesso male come noi ma nessuno che si espone garante,ma nn e' un risarcimento quel che si cerca e' solo tutela....ringrazio tutti....

  • stufo[06-04-2009 19:40:24]

    Abito a Colleferro da 50 anni e quindi preferirei lasciare da parte le chiacchiere per cominciare a fare i fatti. Il nostro sindaco, sulla vicenda dei termovalorizzatori, si č costituito parte civile come se la colpa di tutto fosse chissā di chi.Non vorrei sbagliare ma il consorzio gaia gestisce i 2 impianti di termovalorizzazione e lo stesso consorzio č stato fondato dai comuni della valle del sacco.Il comune di Colleferro č il maggior azionista del cosorzio e quindi riflettere č d'obbligo.........Forse sarebbe meglio che a costituirsi parte lesa fossero i cittadini e non le amministrazioni

 
 
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