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Attenti a quei due, Barbarossa e Marcorč

Musica e parole ma soprattutto tanta comicitą

Di Giuseppe Duca

Musica e parole, ma soprattutto tanta comicità. Personaggi, battute, canzoni per uno spettacolo sui generis, che non è prosa nè satira. E' solo il divertimento che nasce spontaneamente, dall'amicizia tra due artisti che nel privato hanno scoperto di essere “una strana coppia”.

Sono Luca Barbarossa e Neri Marcorè, che portano sul palcoscenico ''Attenti a quei due'', lo spettacolo che li vedrà impegnati nei teatri italiani, tra marzo ed aprile con debutto al Teatro Mancinelli di Orvieto per arrivare a Roma il 23 marzo all'Ambra Jovinelli, e poi alla volta di Perugia, Bologna, Seriate, Brescia, Torino, Milano, Firenze.

''Una formula diversa di spettacolo, fuori dai canoni teatrali -spiega Luca Barbarossa - Ci frequentiamo da molto tempo, anche con le nostre rispettive famiglie. Neri ha tre figli, io due, quindi abbiamo uguali esigenze. Entrambi giochiamo nella Nazionale Cantanti e condividiamo l'amore per la letteratura e la lettura. Insomma abbiamo molte affinità, sarà per questo che ogni volta che abbiamo condiviso il palco ci siamo sempre molto divertiti notando che anche il pubblico si divertiva molto. Ci siamo scoperti un'accoppiata divertente''.

Uno spettacolo che racchiude le esperienze professionali di ognuno: i personaggi di Neri e i grandi successi musicali di Luca, ma soprattutto ci sono le conversazioni tra amici, quelle che i due artisti fanno anche fuori del palcoscenico, interrotte dalle battute ogni volta diverse dei personaggi interpretati da Neri Marcorè ai quali rispondono le rime del cantautore romano.

Entreranno insieme sul palcoscenico cantando e tutto si svolgerà ''in tono molto leggero e divertente - aggiunge Barbarossa - Abbiamo già condiviso il palcoscenico in molte occasioni tra cui al Teatro delle Api di Porto Sant'Elpidio dove Neri è direttore artistico; abbiamo fatto molti concerti all'aperto anche durante la campagna elettorale di Nicola Zingaretti. Ormai conosciamo le nostre peculiarità. Le battute ci vengono spontaneamente. Infatti, lo spettacolo è nato dalle improvvisazioni che ci sono venute durante i nostri incontri, quando nascevano delle vere e proprie gag in maniera del tutto naturale. Tanto che quando provo a scrivere la scaletta ho paura di imbrigliare la scioltezza dello spettacolo che invece corre a ruota libera''.

[16-03-2009]

 
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