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Gassman: la parola ai giurati

All’Eliseo Gassman regista ed interprete

Di Giuseppe Duca

Doppia veste di attore e regista per Alessandro Gassman che ha debuttato con successo l’altra sera al Teatro Eliseo di Roma con “La parola ai giurati” di Reginald Rose, nella traduzione di Giovanni Lombardo Radice.

In scena fino al 22 marzo, con lui altri undici attori, tra cui Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Fabio Bussotti e Paolo Fosso. “Uno spettacolo corale – ha spiegato Gassman - in cui sono più interessanti le reazioni a quello che viene detto. Al contrario di quello che succede spesso nella società di oggi e ancora più spesso in televisione qui non prevale chi urla di più, ma chi ascolta di più e capisce meglio quello che l'altro sta dicendo pur non essendo d'accordo".

L’intento è quello di coinvolgere il pubblico. Ma, come avviene nella vita, anche nei momenti più drammatici, si ride e ci si riconosce. Nelle vesti di regista, Gassman ha cercato di acuire gli scontri all'interno del racconto inserendo tre minoranze etniche: un ebreo, un italo-americano e un rumeno, per permettere ai cattivi di “poter essere più violenti” nei loro confronti e di ricevere delle reazioni più cruente.



La vicenda è ambientata nella New York degli anni '50. Il 15 agosto una giuria popolare, composta da dodici uomini, di diversa estrazione sociale, età e origini, si chiude in Camera di Consiglio per decidere del destino di un ragazzo ispano-americano accusato di parricidio. Devono raggiungere l’unanimità per mandarlo a morte e tutti sembrano convinti della sua colpevolezza. Tutti ad eccezione di uno, che con meticolosità e intelligenza costringe gli altri giurati a ricostruire nel dettaglio i passaggi salienti del processo e, grazie a una serie di brillanti deduzioni, ne incrina le certezze, insinuando in loro il principio secondo il quale una condanna deve implicare la certezza del crimine al di là di ogni ragionevole dubbio.

Da rilevare che, “La parola ai giurati” rappresenta il primo, ma non l'ultimo, lavoro teatrale di Gassman indirizzato alla tutela dei diritti umani. Infatti l'attore si sta occupando anche di uno spettacolo sulla violenza sulle donne e di uno sull'integrazione razziale.

[16-03-2009]

 
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