Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 08 febbraio 2012
 
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Il ritorno alle vecchie abitudini

Viviamo ormai in un’epoca altamente digitale, dove i mezzi elettronici sono alla base della nostra esistenza, dagli interventi chirurgici alle relazioni. Purtroppo però questo eccesso di tecnologia ci sta facendo dimenticare l’uso di strumenti elementari come ad esempio scrivere con carta e penna.
La tecnologia ci ha fatto senz’altro conoscere tanto, ma allo stesso tempo, per nostro errore, abbiamo lasciato che ci togliesse le nostre sane e vecchie abitudini.
 
Abbiamo perso la voglia e forse anche un po’ la capacità di scrivere su un foglio bianco, forse ci siamo privati di piccoli piaceri come il profumo della carta nuova, o la ricercare della penna più bella per scrivere alla persona cara.
Raramente inviamo cartoline a parenti e amici dai luoghi di vacanza; è diventato molto più semplice mandare una foto con il cellulare accompagnato da una scritta “ qui tutto bene”. 

Abbiamo cercato di rendere tutto virtuale: abbiamo sostituito le lettere con le email, le relazioni umane con i social network, incontriamo nuovi amici solo sul computer e sempre più persone si fidanzano utilizzando mezzi elettronici.

Riflettendoci un po’, ci renderemo conto che abbiamo sempre più relazioni “virtuali” e sempre meno relazioni “reali”. Stiamo abbandonando gradualmente il contatto e il rapporto diretto tra persone. 
Ma quanto sarebbe bello invece riprendere l’abitudine di scrivere messaggi di auguri e lettere a mano?

Immaginiamo di ricevere noi una lettera scritta a mano. Che sensazione ci regala questo gesto? Per prima cosa credo che sottolineerebbe la maggiore l’importanza che ci sta dando la persona che ci sta scrivendo. E’ bello addirittura vedere le eventuali cancellature fatte perché ci evidenziando i ripensamenti e i pensieri che sono cambiati durante la stesura.
 
Aprire una lettera è quasi sentire l’odore della sua provenienza ci riporta mentalmente nella terra di appartenenza. 
Sempre più raramente mi capita di vedere pensieri o semplicemente biglietti di congratulazioni o di auguri scritti a mano e tal volta il biglietto non viene proprio messo.
Per non scrivere a mano non scriviamo. Omettiamo il biglietto che accompagna un regalo, un mazzo di fiori. Una delle poche cose che continua ad essere scritta a mano sono le lettere dei bambini a Babbo Natale. Sarà forse perché non sono ancora caduti nella trappola? Ma quanto durerà?
 
Se ritornassimo tutti un po’ più “umani” e lasciassimo da parte il mondo “virtuale” riusciremo a valorizzare di più le persone che ci sono accanto. A farle sentire uniche, speciali.
Riprendere a scrivere a mano, potrebbe essere un modo per iniziare questo cammino e ritrovare un po’ di sane abitudini che niente e nessuno ci avrebbe dovuto far perdere.
 
scrivete a: alessandrascortichini@yahoo.it    

[15-03-2009]

 
 
 
 
Commenti
  • lillo[28-03-2009 00:06:40]

    Bravo "COMPAGNO DI VIAGGIO" il problema non è il mezzo di scrittura, ma la sostanza dello scritto. Purtroppo ognuno di nuoi, visti i valori del mondo, basati sull'ipocrisia e non certo sull'onestà intellettuale, ci inducono a scrivere poco e comunque in modo sintetico.....quasi a voler nascondere la nostra personalità per indossare la "maschera" che si è scelti d'indossare. Complimenti di nuovo a te caro compagno di viaggio.

  • Compagno di viaggio[19-03-2009 19:52:51]

    "Una delle poche cose che continua ad essere scritta a mano sono le lettere dei bambini a Babbo Natale. Sarà forse perché non sono ancora caduti nella trappola?" Sarà forse perchè ad un bambino che crede ancora a Babbo Natale e che a stento sa scrivere risulta difficile scrivere una e-mail. Io credo che non sia questo il punto: se scrivere a mano o meno. Il punto è cosa scrivere. Ed i contenuti non dipendono dal mezzo espressivo ma da chi li elabora, con la propria sensibilità, cultura, esperienza. Non si può disconoscere il progresso raggiunto dalla tecnologia della comunicazione. Si tratta di trovare, per l'uomo moderno, una nuova dimensione, in cui non disperdere il senso più profondo della propria umanità. Che ne pensi Alessandra? Magari può essere un tema di una tua futura riflessione. Buona serata.

  • silvio70[18-03-2009 12:14:35]

    E' vero, sono ormai diversi anni che sono scrivo un biglietto a mano, mi sforzerò di più a farlo.

 
 
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