Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Rassegna stampa estera
 
» Prima Pagina » Roma nel mondo » Rassegna stampa estera
 
 

Stragi naziste: prosciolto ex comandante tedesco

nel 2008 la chiusura del tribunale ligure

di Simone Chiaramonte

Condannato all'ergastolo a La Spezia, assolto da ogni accusa dalla Corte militare di Roma. Hans Dietrich Michelsen, ex comandante della Wehrmacht, la forza armata tedesca durante la Seconda guerra mondiale, è stato processato per quattro assassinii perpetrati dalle truppe naziste l'11 agosto 1944 a Grotta Maona, nei pressi di Montecatini in Toscana. Condannato nel febbraio 2008 al carcere a vita, l'ex comandante è stato prosciolto dalla Corte d'appello di Roma, competente su tutto il territorio nazionale, perché "totalmente estraneo ai fatti", ha precisato il suo avvocato Francesco Coran. A riportare la notizia è Le Figaro, quotidiano francese di centro-destra.

Il Tribunale di La Spezia a partire dal 2004 si è pronunciato su diverse stragi avvenute durante la ritirata delle truppe naziste dall'Italia alla fine del secondo conflitto mondiale: alcuni ufficiali sono stati giudicati perché sospettati di aver coperto o preso parte ad atrocità contro la popolazione civile. A luglio del 2008 i processi in questione sono stati trasferiti a Roma e Verona, per effetto della chiusura del Tribunale de La Spezia, secondo quanto previsto dalla Finanziaria dello stesso anno (articolo 77).

A proposito di questa decisione l'edizione genovese de La Repubblica scriveva: "Dai fascicoli del processo di Sant' Anna di Stazzema, il regista Spike Lee ha tirato fuori la sceneggiatura del suo prossimo film, Oliviero Toscani ha allestito una mostra sui volti dei superstiti e il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano aveva espresso l' intenzione di partecipare ad una iniziativa che celebrasse la ritrovata dignità dello Stato di fronte ad una macchia nera che ancora insanguina la memoria delle vittime. Ma, ahimè, il Tribunale Militare e la Procura Militare della Spezia, depositari delle indagini sulle stragi nazi-fasciste, stanno per chiudere i battenti.".

La notizia della chiusura dello storico tribunale ligure aveva destato molta preoccupazione: il gruppo Libertà e Giustizia, tre mesi prima che questa avvenisse, aveva addirittura presentato un appello al Presidente della Repubblica, in occasione dei 60 anni della Costituzione, i cui primi firmatari erano stati due ex presidenti della Corte Costituzionale. A giugno del 2008 i parlamentari del Pd Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli avevano quindi presentato un’interpellanza urgente al Presidente del Consiglio affinché il Tribunale non venisse soppresso "perché depositario delle indagini atte a far luce sulle stragi avvenute nella seconda guerra mondiale, rimaste insabbiate per anni nel tristemente famoso armadio della vergogna". Indipendentemente dalla chiusura, nella città che ne proseguirà i lavori, una delle sue sentenze è stata completamente ribaltata. 

[14-03-2009]

 
Lascia il tuo commento