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Violenza di Primavalle

dna scagiona Racs, domani sarà sentito Loyos

Se l´inchiesta della Caffarella ha conosciuto un calvario, quella di Primavalle non promette nulla di meglio. Con una posta in gioco che, per altro, è cresciuta.

Perché se  non fosse lo stupratore della notte del 21 gennaio in via Andersen, la sua uscita dal carcere non dovrebbe attendere un minuto di più e anche la sua presenza, tre settimane dopo, sulla scena del crimine nel Parco della Caffarella perderebbe, a dispetto delle testimonianze, parte della sua plausibilità.

Il tribunale del Riesame di Roma, come per lo stupro della Caffarella, si pronuncerà nei prossimi giorni anche sulla presunta violenza sessuale del 21 gennaio scorso avvenuta ai danni di una donna di 41 anni nel quartiere di Primavalle. L’avvocato di Karol Racz che è stato riconosciuto dalla vittima, ha presentato una istanza di scarcerazione per il romeno.

Il pm Maiorano non ha intanto ancora ricevuto l'esito dell' esame del Dna analizzato dalla Polizia scientifica e repertato da un tampone eseguito sulla donna violentata a Primavalle. Secondo indiscrezioni l'unico profilo genetico trovato dalla scientifica dal dna isolato, appartiene ad un cittadino egiziano con il quale la donna che subì la violenza ebbe un rapporto sessuale consenziente

Racz, scagionato dal Riesame, dopo il test del dna dall’accusa di aver stuprato la ragazza di 14 anni alla Caffarella, è ancora detenuto nel carcere di Regina Coeli.

Si svolgerà domani in mattinata nel carcere romano di Regina Coeli, l'interrogatorio di convalida per il fermo di Alexandru Isztoika, il romeno accusato di calunnia, autocalunnia e favoreggiamento dal pm Vincenzo Barba, dopo che il Tribunale del Riesame aveva deciso l'annullamento della misura cautelare in carcere per lo stupro della Caffarella alla luce dei risultati negativo sul Dna.

Secondo le accuse Loyos, durante la confessione nella quale si accusava dello stupro, "si sarebbe incolpato - come si legge nel provvedimento di fermo - chiamando in causa il connazionale Karol Racz, pur sapendo della propria innocenza  e del presunto complice. Ha così aiutato i colpevoli  ad eludere le investigazioni e comunque a sottrarsi alle ricerche".
Il tribunale del Riesame di Roma, come per lo stupro della Caffarella, si pronuncerà nei prossimi giorni anche sulla presunta violenza sessuale del 21 gennaio scorso avvenuta ai danni di una donna di 41 anni nel quartiere di Primavalle. L’avvocato di Karol Racz che è stato riconosciuto dalla vittima, ha presentato una istanza di scarcerazione per il romeno.
Racz, scagionato dal Riesame, dopo il test del dna dall’accusa di aver stuprato la ragazza di 14 anni alla Caffarella, è ancora detenuto nel carcere di Regina Coeli.

 
 

[12-03-2009]

 
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