Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Maledetti rigori

Roma fuori dalla Champions: non basta l'1-0. Ai rigori, errori decidivi di Vucinic e Tonetto

La cronaca può iniziare da un pallone che finisce alto. Troppo alto. E che dice che è finita. Si spegne così, ai calci di rigore, il sogno di un miracolo, a tratti sfiorato o addirittura toccato con mano da una grande Roma, per 120 minuti più forte della sfortuna e degli infortuni, e che deve arrendersi ancora una volta alla lotteria degli undici metri.

 

Spalletti, con i ben noti problemi con l’infermeria, sceglie una sorta di 4-4-2, con Diamutene al posto del febbricitante Mexes, Pizarro recuperato ma visibilmente in affanno a centrocampo, Tonetto ala sinistra e Totti e Vucinic in attacco. Per tutta la gara si assiste a una trama ben delineata: Arsenal in pressione che tenta di schiacciare i giallorossi nella loro trequarti, e Roma micidiale nelle ripartenze. Tanto che già al terzo Riise ha un ottimo pallone dal limite, ma il bolide è respinto. Al 3’, la sfortuna chiarisce che l’accanimento contro la Roma non è finito: Juan si infortuna ma rimane in campo. E allora sembra l’inizio di una favola, perché al 9’ è proprio il brasiliano a portare in vantaggio la Roma: combinazione Tonetto-Totti sulla sinistra, il capitano va al cross e, dopo un liscio di Taddei Juan mette in rete da distanza ravvicinata. La reazione dell’Arsenal è una lunga serie di corner, di cross e contro cross che non generano, però, grandi occasioni. Così è la Roma a sfiorare il raddoppio: Motta si libera sulla destra e, quasi in solitudine, conclude –forse con un attimo di anticipo- e Almunia respinge; è ancora il terzino a recuperare la respinta e a procurare il tiro dal limite di Taddei, su cui il portiere dell’Arsenal compie una grande parata. Al 28’, Juan si arrende: Spalletti lo sostituisce con Julio Baptista e arretra Tonetto in difesa, spostando Riise centrale. Sembra l’inizio della fine, e invece il norvegese sarà autore di una partita straordinaria. L’occasione più importante per l’Arsenal è un colpo di testa di Djaby su cui Doni è pronto. Allo scadere, episodio più che dubbio: Motta supera in velocità Clichy, entra in area e il difensore lo spintona. Il rigore poteva starci, ma l’arbitro lascia correre.

 

Nel secondo tempo la trama non cambia: Arsenal più continuo, ma Roma molto più pericolosa. Al 5’ gran cross di Taddei per Julio Baptista, che da posizione favorevole colpisce male di testa e manda a lato. Il brasiliano inaugura così una gara disastrosa, fatta di errori, imprecisioni e svarioni che si riveleranno decisivi. La Roma squilla ancora dalla distanza con Riise e Totti, ma Almunia è una sicurezza, mentre l’Arsenal è pericoloso soprattutto con Djaby (eccezionale), sia con un colpo di testa da distanza ravvicinata che finisce tra le braccia di Doni, sia con un sinistro dal limite che termina a lato dopo un ottimo spunto personale. Intanto, la Roma combatte ancora contro gli infortuni e le precarie condizioni di molti suoi giocatori, a partire da Pizarro, che gioca con i crampi tutta la gara. L’occasione clamorosa per il raddoppio i giallorossi la costruiscono al 34’, quando Julio Baptista si trova a battere da due passi verso la porta, dopo una bella azione in velocità di Totti e Taddei, ma incespica in maniera goffa. Dalle parti di Doni, invece, brivido durante il recupero, quando Touré colpisce di testa da distanza ravvicinata su azione di corner ma spedisce alto. Al 90’, Spalletti deve cambiare anche Taddei, infortunato: al suo posto Aquilani.

 

Nei supplementari, da segnalare un destro di Totti dalla distanza, deviato da Vucinic e destinato a lato, e un diagonale di Walcott su cui è attento Doni. Poco per evitare i rigori. E l’ennesima beffa per i giallorossi. Se ha un senso parlarne, il rimpianto è ancora maggiore perché la Roma si era trovata anche in vantaggio grazie al rigore parato da Doni a inizio serie, poi pareggiato dal tiraccio centrale di Vucinic respinto da Almunia. L’errore decisivo arriva invece nella serie a oltranza, ed è di Tonetto, che spara alto.

 

La sfida si è persa su tre piani. Il primo è quello dei rigori e, come già detto, ha come sempre poco senso parlarne. Il secondo è quello della gara: troppe occasioni, alcune clamorose, sbagliate. Quasi tutte, e spiace dirlo, da Julio Baptista, l’unico negativo tra i giallorossi. Infine, c’è il piano più importante: perché la Roma è arrivata a giocarsi una sfida decisiva in queste condizioni? Rosa ristretta? Anche. Ma soprattutto, e pare evidente, una preparazione del tutto sbagliata. Una miriade di infortuni gravi, quasi tutti muscolari. Con un programma diverso, oggi gli uomini di Spalletti avrebbero potuto essere in lizza per lo scudetto e magari ancora in corsa in Europa. Onore, comunque, alla grandissima prova disputata contro l’Arsenal. Una squadra che, appunto, la Roma titolare avrebbe facilmente messo in difficoltà. Anche al termine di una gara che sancisce che la stagione giallorossa, comunque vada, sarà deludente dal punto di vista dei risultati, vogliamo trovare due note positive: Diamutene è un dignitoso difensore, e Riise impiegato da centrale ha mostrato numeri da fuoriclasse.

 

Simone Luciani

 

ROMA: Doni; Motta, Diamoutene, Juan (dal 28’ p.t. Baptista), Riise; Taddei (dal 48’ s.t. Aquilani), Brighi (dal 15’ s.t.s Montella), Pizarro, Tonetto; Totti, Vucinic. (Artur, Filipe, Loria, Menez). All.: Spalletti. ARSENAL: Almunia; Sagna, Toure, Gallas, Clichy; Diaby, Denilson; Eboue (dal 29’ s.t. Walcott), Nasri, Bendtner (dal 40’ s.t. Eduardo); Van Persie. (Fabianski, Djourou, Song, Gibbs, Vela). All.: Wenger.

ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spa).

MARCATORE: Juan al 9’ p.t.  

NOTE: stadio tutto esaurito, ammoniti Pizarro (R), Motta (R) e Diaby (A) per gioco scorretto. Recuperi: 1’ p.t., 3’ s.t., 0’ p.t.s., 1’ s.t.s.

SEQUENZA RIGORI: Eduardo (A) parato, Pizarro (R) gol, Van Persie (A) gol, Vucinic (R) parato, Walcott (A) gol, Baptista (R) gol, Nasri (A) gol, Montella (R) gol, Denilson (A) gol, Totti (R) gol, Toure (A) gol, Aquilani (R) gol, Sagna (A) gol, Riise (R) gol, Diaby (A) gol, Tonetto (R) alto.

[12-03-2009]

 
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