
Il tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di carcerazione dei due romeni, Karol Racz e Alexandru Isztoika Loyos, accusati di aver stuprato una minorenne la sera di San Valentino al parco della Caffarella e di averne aggredito il fidanzatino.
Il collegio, presieduto da Francesco Taurisano, ha così accolto l'istanza dei legali dei due stranieri e respinta la richiesta del pm Vincenzo Barba che aveva chiesto la conferma dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Valerio Savio il 20 febbraio all'esito dell'interrogatorio di garanzia e dopo aver convalidato il fermo dei romeni.
I due, però, restano comunque in cella, Karol Racz, "faccia da pugile", perché accusato della violenza avvenuta il 21 gennaio scorso in via Andersen ai danni di una 41enne. resta in carcere perché contro di lui, su richiesta del pm Vincenzo Barba, è stato emesso un nuovo ordine di custodia cautelare in carcere per le accuse di calunnia e autocalunnia. La Procura ha dunque ritenuto, una volta cadute le accuse di violenza sessuale e di rapina ai danni dei due fidanzatini, che Loyos, nel confessare lo stupro, abbia calunniato se stesso ed il connazionale Karol Racz pur sapendolo estraneo ai fatti.
IL VIDEO DELLA CONFESSIONE, POI RITRATTATO DI LOYOS
[10-03-2009]
una citatdina che teme per la democrazia[11-03-2009 20:41:16]
E' assurdo che una persona venga ristretta in carcere perché avrebbe calunniato sé stessa. Si sarebbe dovuto tenere conto delle pressioni a cui la stessa é stata sottoposta per confessare ed allora si sarebbe o più esattamente si dovrebbe indagare nei confronti di chi ha ricevuto quella confessione. In democrazia non si persegue per la razza ed i metodi del Tribuanle dell' Inquisizione dovrebbero essere solo un lontano, ricordo.Sacco e Vanzetto insegnano!"





