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Disinnescata bomba II guerra mondiale al Casilino

pesava 250 chili, difficile intervento degli artificieri

Pesava in tutto 250 chili per almeno 120 chili di esplosivo. E' stata prima disinnescata e poi fatta brillare in un luogo isolato, sotto terra in una cava di via di Fioranello, vicino Ciampino.

L'ordigno bellico della II guerra mondiale, caduto nel '43 da un bombardiere americano e trovato durante i lavori in un parcheggio del Policlinico Casilino ha fatto mobilitare esercito, protezione civile, carabinieri e polizia. Le forze dell'ordine hanno dovuto evacuare gli abitanti della zona e anche i degenti dell'ospedale per poi dedicarsi alle operazioni di disinnesco.

Il luogotenente Michele Olmetto del nucleo artificieri del Sesto reggimento Genio Pionieri ci spiega in questo video come hanno disinnescato l'ordigno bellico della seconda Guera mondiale.

La bomba era stata rinvenuto nel quartiere Tor Tre Teste, da uno scavati ore. A "desplolettare" la bomba tre artificieri del VI Reggimento genio pionieri dell'Esercito.

"Abbiamo superato la fase più delicata delle operazioni - ha spiegato il colonnello Eugenio Martis, comandante del VI Reggimento - gli operatori hanno dovuto lavorare con estrema perizia e tranquillità per più di un ora"

Seimila residenti del Casilino sono stati evacuati per per consentire la rimozione e il brillamento di un ordigno bellico da 300 libbre trovato il 24 febbraio in un cantiere edile di via Tor Tre Teste. Le operazioni di evacuazione erano iniziate ieri, con lo sgombero degli oltre 200 pazienti del policlinico Casilino, che si trova molto vicino al punto in cui è stato ritrovato l'ordigno. Gli ultimi pazienti sono stati portati via alle prime luci dell'alba.

La prima fase del piano di evacuazione dell´ospedale si è conclusa ieri alle 11. In tre ore sono stati trasferiti i 20 pazienti, sette uomini e tredici donne, dei reparti di medicina e chirurgia al policlinico di Tor Vergata. Alle prime luci dell'alba sono stati evacuati gli ultimi 14 pazienti.

Le ambulanze dell'Ares 118 hanno trasportato 6 neonati all'ospedale Pertini, sei pazienti in terapia intensiva e due in unità coronarica all'ospedale di Tor Vergata. In tutto da ieri sono stati trasferiti 50 pazienti.

Terminata l'evacuazione dei malati, alle otto sono cominciate le operazioni di sgombero dei circa seimila residenti che vivono nel raggio di 350 metri dall'ordigno

Nella caserma dell'11° Battaglione trasporti Flaminia, in via Casilina 1014 sono stati allestiti un ospedale da campo della Protezione civile regionale, un tendone dell'Esercito con le riproduzioni dei meccanismi per disinnescare gli ordigni bellici e le fotografie della bomba in questione, una HE GB di 250 chili di tritolo di fabbricazione americana in cattivo di stato di conservazione.

La viabilità su gomma e ferro è stata interrotta per tutto il periodo delle operazioni. Alla Protezione civile regionale e alla Asl RmB è stato affidato il compito di evacuare il policlinico Casilino e allestire un posto medico avanzato nella caserma dell'XI battaglione trasporti Flaminio per l'eventuale emergenze di pronto soccorso durante la chiusura al traffico dela zona.

 

 

 
TAG: bomba
 

[08-03-2009]

 
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