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Stupro di San Valentino

il dna non corrisponde, Gianni Alemanno ''Non bisogna fare giustizia sommaria''

Per scrupolo verranno fatte nuove analisi sul Dna, ma ormai è certo che i reperti organici raccolti dopo lo stupro alla Caffarella non appartengono ai due romeni in carcere. Né il pugile, Karol Racz, né il Biondino, , avrebbero violentato la ragazzina di 15 anni e picchiato il suo fidanzato il giorno di San Valentino.

Potrebbero tornare in libertà già nelle prossime ore, o comunque entro lunedì, data in cui è fissata l’udienza del Tribunale del riesame. Gli investigatori, già da tempo, hanno ripreso le indagini per trovare i veri responsabili, ma in più dovranno far luce sulle ragioni dell’errore. La vicenda presenta dei punti oscuri.

"Mi auguro che la magistratura e gli inquirenti lavorino il meglio possibile. Non dobbiamo fare giustizia sommaria ma trovare i responsabili, quelli poi devono pagare fino in fondo - commenta il sindaco di Roma, Gianni Alemanno - Bisogna consegnare alla giustizia i colpevoli e non gli innocenti, poi quei colpevoli non devono essere scarcerati".

Se innocente, perché il più giovane dei due presunti aggressori avrebbe confessato fornendo dettagliati particolari e accusando anche Racz, che si è sempre dichiarato innocente? Si parla di confessione estorta sotto minaccia e da valutare c’è anche il colloquio che Isztoika avrebbe avuto con agenti di Bucarest inviati in Italia per aiutare la nostra polizia.

Da riconsiderare anche gli identikit degli aggressori, disegnati in base al racconto delle vittime, che somiglierebbero troppo poco ai due uomini ancora detenuti a Regina Coeli.

L’esame del Dna, che sta scagionando i due, ha fornito altre importanti informazioni. Grazie all’analisi del Cromosoma Y, gli esperti sarebbero risaliti all’etnia degli aggressori. Si tratterebbe comunque di due romeni.

Anche i familiari delle vittime sono tornati a parlare. Per loro è più difficile cominciare a dimenticare sapendo che i colpevoli sono ancora in libertà. E forse i fidanzatini dovranno essere di nuovo ascoltati. Accertamenti sono in corso su persone sospettate nelle prime ore e poi uscite dall’inchiesta.

 
 

[04-03-2009]

 
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