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Regina Coeli, lavorano detenuti al posto di addetti

''ci conviene andare a rubare cosė lavoriamo''

Ecco la storia di Mara e Annalisa, addette alle pulizie del carcere di Regina Coeli. A fine febbraio, insieme al loro collega Domenico, avrebbero dovuto lasciare il loro posto di lavoro. Ma è arrivata una proroga, potranno lavorare ancora un mese e poi a fine marzo saranno senza stipendio. Le pulizie del carcere infatti da aprilele faranno direttamente i detenuti, è questa la scelta della direzione per ovviare alla crisi e tagliare le spese.

"Il Ministero di Grazia e Giustizia non avendo più fondi -racconta Mara- per pagare questo appalto alla cooperativa dove noi lavoriamo ha deciso di mandarci via tutti e far lavorare i detenuti al posto nostro con l'articolo 21, da fine marzo quindi ci troveremo senza stipendio, col culo per terra, come si dice a Roma".

"In questo momento -racconta Annalisa- stiamo ancora lavorando, ci hanno concesso una proroga ma da fine marzo sarà dura. Io sono 20 anni che lavoro qui, siamo in 3 e ci occupiamo delle pulizie di tutto il carcere".

Anallisa e Mara chiedono di poter continuare a svolgere il loro lavoro, dopo 20 anni di precariato e incertezza ora guadagnano 6 euro e 50 all'ora, ma da marzo rischiano di rimanere senza niente.

"Il detenuto deve entrare ed essere agevolato in tutto e per tutto,e questo va pure bene ma noi non siamo per niente tutelati. A questo punto -dice in tono sarcastico Mara- vado a rubare così il lavoro lo trovo in carcere".

[03-03-2009]

 
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