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Prete chiede soldi per le nozze

La sposa denuncia, il vicariato risponde

"Vuoi sposarti in un'altra parrocchia? Bene. Dovrai pagare una sorta di penale, una tassa cardinalizia di 260 euro". Sono le parole di un parroco di quartiere ad una promessa sposa romana che non ha esitato a denunciare il parroco per estorsione. Così don Antonio Granio rischia di trovarsi a fare i conti con la giustizia penale, invece che con crocifissi e rosari.

E' la storia di Tiberia D'Agostino 35 anni, operaia della borgata di Finocchio, risale a qualche giorno fa. Ma la risposta del parroco non si è fatta attendere "Non è mia iniziativa ma di un cardinale", impossibile, però, a quel punto strappare il nome del cardinale "Il parroco mi ha detto che mai e poi mai sarei potuta andare a disturbarlo" ci racconta Tiberia.

Oggi intanto è arrivata la risposta del vicariato; "solo un'offerta libera per chi si sposa nella propria parrocchia, con un contributo massimo di 270 euro per chi sceglie un'altra Chiesa." Queste le parole del vicariato, anche se ancora non si è capito bene questo contributo che cos'è... non c'è nessun obbligo giuridico di pagare questa pseudo "tassa" e ogni matrimonio, anche in parrocchie lontane, contributo o no s'ha da fare...

Romano

[28-12-2006]

 
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