Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Aspettando il sole

di Ago Panini. Con Claudio Santamaria, Vanessa Incontrada, Claudia Gerini

di Svevo Moltrasio

In un posto indefinito dell’Italia degli anni 80, in un albergo squallido, in una notte estiva, s’incrociano personaggi alla deriva. Chi gira un porno, chi si nasconde dopo una rapina, chi soffre per amore, chi non ha niente da fare. Questa è un’umanità pronta ad implodere.

Opera prima del quarantenne Ago Panini, ASPETTANDO IL SOLE è passato qualche mese fa al Festival di Roma dove ha catturato qualche attenzione soprattutto tra la critica giovanile. Il numeroso cast è costituito da molti volti noti in scena anche per pochi minuti, tra gli altri Claudia Gerini, Claudio Santamaria, Vanessa Incontrada e Raoul Bova. ASPETTANDO IL SOLE è un puzzle di piccole storie tutte ambientate durante una notte d’estate in un albergo desolato e desolante nell’Italia dell’82. Tracce narrative di raro squallore con protagonisti individui insignificanti che formano un microcosmo deprimente. Il destino che li aspetta è altrettanto avvilente. 

Panini sposa uno stile attento all’impaginazione visiva, con una fotografia scura e fortemente contrastata, e racconta una storia con toni e ritmi anomali per la nostra cinematografia. Purtroppo però, come spesso accade, anche il nostro cinema indipendente ha il fiato corto. Questo perché troppo preoccupati ad apparire diversi dal cinema tradizionale, paradossalmente a conti fatti si finisce per andare incontro agli stessi difetti. Infatti il mondo raccontato nel film non assume mai vero spessore, tutto rimane al bozzettismo, le storie non vanno da nessuna parte e la fine sembra più una trovata ad effetto per chiudere le vicende piuttosto che una scelta poetica.

Certo il cast è ben diretto, ma non c’è il minimo senso del ritmo, o meglio del patos, e le scene si susseguono senza un intreccio che riesca a coinvolgere lo spettatore. Di conseguenza, per colpa anche di un’esigua distribuzione, il pubblico se ne tiene alla larga e chi si appassiona è solo una certa critica indipendente che lo consacra inopportunamente come cult – in questo analogie con RIPRENDIMI dell’anno scorso.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[28-02-2009]

 
Lascia il tuo commento