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Emergenza casa, protesta in centro

''vogliamo un incontro con Alemanno''

Sono scesi in piazza, in pieno centro, per chiedere il diritto all’abitare; sono anziani ma anche giovani che hanno difficolta’ nell’acquistare un appartamento o non possono permettersi un affitto.

La manifestazione di oggi pomeriggio in piazza santi apostoli, organizzata dal coordinamento inquilini case popolari, ha attirato centinai di cittadini che si sono riuniti per chiedere ad alemanno piu’ garanzie per risolvere il problema dell’emergenza abitativa

“Alemanno è ora di passare ai fatti” recita un volantino distribuito durante la protesta, secondo i manifestanti le promesse in campagna elettorale del sindaco non sarebbero state mantenute.

Alla protesta hanno partecipato soprattutto anziani, o fasce piu’ deboli che hanno difficolta’ abitative ma c’erano anche tanti genitori che si trovano ancora ad ospitare a casa i loro figli che non riescono ad acquistare casa o permettersi un fitto.

"Io sono anziano -spiega un manifestante - e una casa ce l'ho, ma il problema sono i nostri figli. Per loro è impossibile comprare, gli affitti sono troppo alti, sono costretti a vivere con i genitori anche perché sono precari".

L’associazione dell’Unione Inquilini e del coordinamento delle Case Popolari hanno chiesto un incontro con il sindaco alemanno e l’assessore alla casa antoniozzi per discutere e trovare delle soluzioni al problema abitativo della citta’

Secondo il rapporto 2008 di Nomisma su 26.451 provvedimenti di sfratto emessi nel primo semestre 2008, quelli per morosità sono 20.348 pari a circa il 77% del totale.

E' un segnale delle difficoltà sociali in aree che in precedenza erano il motore dello sviluppo. Le disdette per finita locazione sono invece con percentuali notevoli nel Lazio (38%) e in Campania (33%) e segnato una forte pressione sull'inquilinato consolidato.

Tenendo conto che questi dati anche per il primo semestre 2008 sono largamente incompleti è presumibile che l'accelerata crisi economica-finanziaria accentui a livello quantitativo e percentuale questa drammatica tendenza". Così, in una nota, Vincenzo Simoni, segretario nazionale dell'Unione Inquilini.

Il rapporto registra una redditività 'stabile' dell'affitto pari al 4,9% ed è una media. Il ciclo recessivo dell'immobiliare ha scarsissima corrispondenza sull'andamento degli affitti: si valuta che come dato complessivo prendendo come base 100 la diminuzione è solo dell'1,2%.

Redditività abnorme, se si pensa al crollo del rendimento dei titoli di stato, per non parlare del trend negativo di ogni altri impiego finanziario; ed anche per quello che sta avvenendo per gli alloggi in vendita con valori a picco e previsioni nel biennio 2009-2010 di un ulteriore -20%.

Insomma ci si accanisce con la parte più debole, quella che non ha altra alternativa se non sottostare ad un mercato in cui hanno scarsissimo peso il calmiere pubblico e gli stessi affitti 'concordati'. Sarà una partita di giro, ma sull'emergenza il primo provvedimento -secondo Unione Inquilini- da richiedere è quello di portare ad almeno un miliardo di euro/anno per il triennio 2009-2011 il contributo all'affitto e di attivare procedure semplici e rapide di erogazione.

 

 
 

[26-02-2009]

 
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