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S.Eugenio, ristrutturato reparto grandi ustioni

Ŕ costato 3 milioni

Dopo 15 mesi e un costo complessivo di 3 milioni di euro i lavori di ristrutturazione del reparto grandi ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio sono stati completati.

Da domani riapriranno le porte di quello che si presenta come il più grande e attrezzato centro per ustionati d’Italia. I posti letto sono 28, due in più della dotazione precedente.

Di questi, 4 posti sono per l’alta terapia intensiva, destinati cioè ai pazienti con ustioni oltre il 40% del corpo; 10 sono per la terapia subintensiva, destinati a chi presenta ustioni che vanno dal 15 al 40%; 14 posti infine sono riservati ai pazienti con ustioni al di sotto del 10%. Le stanze hanno un sistema di climatizzazione e ricambio d’aria, i letti sono attrezzati per tenere sotto controllo elettronicamente temperature e peso, per ogni degente è prevista una postazione per la dialisi.

La novità più significativa del reparto è data da un sistema di telecamere posizionate nella sala operatoria che permetterà di trasmettere in diretta le immagini degli interventi in una stanza dell’ospedale dove 120 giovani medici potranno fare formazione e contemporaneamente a 40 centri nel mondo che fanno ricerca nel campo delle grandi ustioni.

Alla cerimonia inaugurale era presente anche il presidente della regione Piero Marrazzo che si è detto soddisfatto di come questo reparto rappresenti un’eccellenza non solo per il Lazio, ma per la nazione intera. Marrazzo ha  rassicurato inoltre i cittadini facendo sapere che il Cto non verrà chiuso e che il San Giacomo diventerà un ospedale di territorio.

Durante la conferenza stampa in corso stamattina, il primario Paolo Palombo ha dato la notizia che una donna italiana, datasi fuoco davanti alla villetta in cui abita ad Olèvano Romano, sarà la prima paziente del reparto appena inaugurato. Domani, poi, vi verrà trasferito anche il barbone indiano che lo scorso primo- febbraio fu bruciato vivo nella stazione di Nettuno da un gruppo di ragazzi.

[23-02-2009]

 
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