Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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Roma, meglio della sfortuna

Battuto il Siena, nonostante le assenze e gli infortuni

Una bella vittoria in una brutta partita. Questa la sintesi di Roma-Siena, una sfida davvero avara di emozioni. A causa delle assenze tra i giallorossi e della testa in parte già rivolta all’Arsenal, sicuramente. Ma anche per i meriti di un avversario grintoso e ostico.

 

Per l’occasione, visti gli uomini contati, Luciano Spalletti riesuma il 4-2-3-1, con Cicinho e Riise sulle fasce di difesa, Brighi e Pizarro mediani, Motta, Julio Baptista e Taddei (a sinistra) dietro Francesco Totti. Nel corso dei primi 25 minuti non succede praticamente nulla: si assiste a un Siena aggressivo, soprattutto in fase di pressing, e a una Roma piuttosto lenta e prevedibile. Al 25’, la prima occasione costruita dai giallorossi: Julio Baptista, dopo uno scambio rapido con Totti al limite dell’area, scarica un destro su cui è attento Curci. Due minuti dopo, ancora il brasiliano sfrutta la deviazione su un cross di Cicinho per battere a rete di testa da due passi, ma ancora Curci è bravissimo. Nella prima parte di gara non succede praticamente più nulla, se non un’ammonizione presa da Pizarro in maniera del tutto gratuita, con un intervento a piedi uniti che forse meritava anche di più.

 

Nel secondo tempo, Juan non rientra in campo: ancora cattive notizie per Spalletti, che fa esordire Diamutene. Lo schema della partita non cambia di una virgola: la Roma prova a sfondare il muro molto ben costruito da Giampaolo, non riuscendoci. Portanova prova con uno svarione a regalare a Julio Baptista la palla del vantaggio, ma il brasiliano è lento e non riesce a concludere. Come da copione, in questi casi la partita non può che essere risolta da una prodezza, e la prodezza arriva. Al 17’ cross su punizione di Pizarro, corta respinta della difesa senese e Taddei, spostato sulla sinistra, disegna una magia che si infila sotto al sette. La reazione al vantaggio giallorosso è praticamente nulla, da parte del Siena: si segnala solo un timido colpo di testa di Amoruso ben parato da Doni. Un brivido percorre la schiena dei tifosi giallorossi quando Mexes si fa male a una spalla: il francese, però, rientra rapidamente in campo. Chi si fa male, invece, è Cicinho, di nuovo al ginocchio: al suo posto il giovanissimo Felipe, autore di una prova di personalità. Ultimi dieci minuti per Montella al posto di Francesco Totti: l’aeroplanino sfiora anche il raddoppio al 39’, con un colpo di testa da distanza ravvicinata ma da un’angolazione quasi impossibile, su cui si oppone Curci.

 

Di buono ci sarebbero solo i tre punti, ma dopo la brutta sconfitta di Bergamo e prima della sfida con l’Arsenal si tratta di una vittoria fondamentale. A parte Mexes è difficile trovare qualcuno che abbia spiccato. Male Totti. Per martedì dovrebbero essere recuperati Vucinic, Aquilani e Cicinho, oltre ovviamente a De Rossi e Perrotta, mentre appare assai improbabile il ritorno di Juan. Un’assenza che non ci voleva in un crocevia della stagione giallorossa.

 

Simone Luciani

 

ROMA: Doni; Cicinho (Filipe dal 27' s.t.), Mexes, Juan (Diamoutene dal 1' s.t.), Riise; Pizarro, Brighi; Motta, Baptista, Taddei; Totti (Montella dal 37' s.t.). (Artur, Loria, Bertolacci, Stojan). All. Spalletti. SIENA: Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso; Jarolim, Codrea (Amoruso dal 23' s.t.), Galloppa; Kharja; Maccarone, Frick (Ghezzal dal 14' s.t.). (Eleftheropoulos, Rossi, Ficagna, Coppola, Barusso. All. Giampaolo.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.

MARCATORE: Taddei al 18' s.t..

NOTE: pomeriggio non troppo freddo, terreno in buone condizioni. Spettatori 30.000. Ammoniti Jarolim (S), Pizarro (R), Codrea (S), Brandao (S). Angoli: 5-3. Recupero: 0' p.t., 4' s.t.

[22-02-2009]

 
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