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Decreto legge antistupri

ronde ''soft'', inasprite le pene per i reati sessuali

Il Consiglio dei ministri ha approvato - all'unanimità - il decreto legge che contiene le norme antistupri. Il provvedimento, messo a punto dal ministro dell'interno Maroni, come era stato già annunciato, istituisce le ronde e inasprisce le pene per i reati sessuali.

A partecipare alle ronde, più che i semplici cittadini, dovranno essere prevalentemente "ex agenti di polizia, dei carabinieri e delle forze armate". Insomma il decreto autorizza una versione cosiddetta "soft", cioè morbida delle ronde: i membri non devono essere armati ma dotati di telefonini e ricetrasmittenti con cui avvertire le forze dell'ordine. I pattugliamenti contro gli stupri saranno coordinati dai prefetti che riceveranno  e devono agire in coordinamento con le prefetture che terranno gli elenchi dei volontari.

IL SONDAGGIO: RONDE ANTISTUPRI, SI o NO?

Il modello, ha aggiunto Maroni, è quello dei City Angels, che già agiscono a Milano in sintonia con il Comune. "Sono volontari per la sicurezza, non ronde fai da te - ha detto il responsabile del Viminale - gli elenchi dei volontari verranno tenuti dalle Prefetture". Sarà data priorità alle forze dell'ordine in pensione. Devono essere persone che sanno quello che fanno -ha spiegato Maroni-. Le ronde "non saranno armate, ma dotate solo di telefonini e ricetrasmittenti con cui avvertire le forze dell'ordine".

Il decreto prevede anche uno stop alle scarcerazioni facili per chi è sospettato di violenze sessuali con il divieto degli arresti domiciliari cautelari per chi è accusato di violenza sessuale, e l'ergastolo per gli stupratori omicidi, inasprite anche le pene dai sei mesi ai quattro anni per lo stalking, cioè tutti gli atteggiamenti persecutori verso una persona e che generano stati di ansia e paura.

Il nuovo decreto cosiddetto anti-stupri licenziato stamane dal Consiglio dei ministri prevede lo stanziamento “immediato al ministero degli Interni di 100 milioni di euro per allestire un sistema più efficace di presidio del territorio e 2.500 nuovi assunti tra le forze di polizia”.

IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO

 
 

[20-02-2009]

 
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