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EX

di Fausto Brizzi. Con Silvio Orlando, Claudio Bisio, Claudia Gerini

di Svevo Moltrasio

Tante – troppe - storie di amori che sfioriscono e poi ritornano. Professori universitari, magistrati, preti e chi più ne ha più ne metta: tutti sono assillati dai problemi di cuore.
Dopo l’exploit delle due NOTTI PRIMA DEGLI ESAMI, il miracolato Fausto Brizzi torna dietro la macchina da presa per un nuovo lavoro sceneggiato dallo stesso regista. Un cast straordinariamente nutrito, per tutti i gusti e le generazioni, si avvicenda in questa coproduzione europea destinata al successo.

Il connazionale ITALIANS è ancora nelle sale e verrebbe la voglia di riciclare la recensione. I due film sono diversi nella struttura: il lavoro di Brizzi è un puzzle infinito di piccole storie nelle quali entrano decine di personaggi, quasi tutti interpretati da volti noti, che si esauriscono spesso nel tempo di qualche battuta. L’ispirazione, più che alla commedia all’italiana, qui si rifà al cinema corale europeo, soprattutto di stampo britannico, con un’ironia leggera che ambisce al grazioso, e alcuni spunti più drammatici che dovrebbero amalgamare meglio la ricetta.

Sebbene l’idea di partenza – gli strascichi delle storie che finiscono - dovrebbe avere un sottostrato malinconico se non cupo, in realtà il film alla fine è un banalissimo inno all’amore e tutte le situazioni messe in scena si chiudono con una sequela di lieto fine. Cinema popolare, per carità. Peccato che anche in questo caso – come nel già citato ITALIANS – si sposi con la sciatteria: Brizzi non si preoccupa nemmeno di giustificare le gag mettendole in scena il più delle volte con inverosimiglianza – il malinteso successivo alla svista di Silvio Orlando all’ospedale – e per ben tre delle storie raccontate si avvale narrativamente dell’espediente più elementare: un incidente - che riavvicina Bisio alla moglie deceduta, che riunisce la coppia Orlando e Signoris e che crea il sodalizio tra Gassman e De Luigi –.

E ogni singola storia procede per piccolissime scene che, sebbene  continuamente alternate, non nascondono la pochezza dell’insieme. Per il resto il cast non è da meglio: Orlando – isterico – sembra essere regredito agli inizi di carriera, colpa forse dell’insopportabile consorte Signoris; Bisio, con la lacrimuccia, è fuori parte. Se a uscirne meglio è un attore di stampo televisivo come Insinna, grazie anche a divertenti comprimari come Tognazzi e il redivivo Montesano, ci sarà un motivo. Anticinematografico l’uso della colonna sonora.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - brizzi - orlando - bisio
 

[15-02-2009]

 
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